Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Malattie sessualmente trasmissibili: sesso protetto

Simona

di Mamma Simona

29 Agosto 2010

Allarme: aumento malattie sessualmente trasmissibili

Negli ultimi dieci anni assistiamo ad un aumento delle malattie a trasmissione sessuale, dette MTS.
Le malattie virali di maggior diffusione sono: la sifilide, la gonorrea, il linfogranuloma venereo e l’ulcera molle, le uretriti aspecifiche, l’herpes genitalis, i condilomi, la scabbia, la pediculosi, infezioni delle vie genitali da Candida e Trichomonas, l’epatite virale e l’Hiv.


Dopo anni di campagne per abbattere la diffusione dell’AIDS, l’educazione sessuale a scuola e discreti risultati raggiunti tramite la diminuzione di casi di malattia diffusa nel paese a fine anni ’90, assistiamo ora dolorosamente ad una controtendenza.
Le campagne di prevenzione non aiutano.  La SIGO (società italiana di ginecologia e ostetricia) con il patrocinio del Ministero della Gioventù svolge attività di propaganda e prevenzione puntando sull’utilizzo della pillola anticoncezionale, sul cerotto a rilascio di ormoni, sull’anello e il sistema intrauterino altrimenti detto Iud, ed infine sul preservativo. Il preservativo dunque non occupa un ruolo di rilievo tra i contracettivi proposti, nonostante sia l’unico metodo sicuro per evitare trasmissioni di malattie veneree.

E’ un problema che riguarda tutti.

L’avere un rapporto stabile di coppia non è una certezza che la malattia non ci riguardi. Esistono i tradimenti, i rapporti occasionali non confessati che mettono a rischio anche l’incolumità fisica del partner ignaro.
Una malattia venerea non curata è responsabile del 30% di casi di infertilità.
Una maggiore attenzione e l’uso del preservativo nei rapporti “clandestini”, occasionali o non stabili limiterebbe la diffusione delle malattie.

Quali sono queste malattie?
La Gonorrea: è una infezione acuta delle vie urogenitali (uretra nel maschio e canale cervicale dell’utero nella donna). Nell’uomo si manifesta con una secrezione mucopurulenta bianco-verdastra, densa, accompagnata da bruciori e dolori durante la minzione, fino alla comparsa di pustole e infezione del prepuzio. Allorchè non venga curata può diventare cronica. Nella donna si manifesta con una secrezione vaginale o uretrale bianco-verdastra purulente. Se non curata nell’uomo può subentrare sterilità, problemi alla prostata, infezione ghiandolare mentre nella donna sterilità, gravidanze extrauterine.
La Sifilide: è un’infezione batterica e può essere trasmessa anche dalla madre al feto. Si manifesta con lesioni o sintomi a carico della cute, del sangue, di organi interni. Se non curato il batterio si diffonde nel sangue e in tutti gli organi e a distanza di anni può attaccare anche altri organi come l’apparato scheletrico, l’occhio, l’orecchio, l’apparato digerente, la lingua, l’apparato cardiovascolare e il sistema nervoso.
Quando la sifilide viene contratta dal feto durante la gravidanza può determinare l’aborto, un parto prematuro con feto morto o con neonato vivo ma non vitale, o anche un parto a termine con manifestazioni della malattia nel neonato.
Occorre dunque una cura il prima possibile.
Condilomi: sono escrescenze che si localizzano sui genitali, e sulle regioni perigenitale e perianale. Sono manifestazioni di un’ infezione da virus HPV contagiosa, può essere trasmessa anche dalla placenta della madre malata al feto. Il 75% della popolazione sessualmente attiva ha l’HPV ma solo l’1% delle persone che ha l’HPV manifesta i condilomi, presenti sopratutto in persone che fumano, che hanno il diabete o una depressione immunologica dell’ organismo. Inizialmente si presentano come piccoli rilievi filiformi o granulosi; successivamente, crescendo, assumono l’aspetto di escrescenze ramificate o a “cavolfiore”, non causano dolore possono localizzarsi nella vulva e nella vagina nella donna, alla base o nel corpo del pene, sul glande, sul frenulo, sul prepuzio nell’uomo.
Herpes: può non dare sintomatologia. Si presenta con piccole vescicole che tendono a riunirsi a grappoli contenente liquido, rompendosi si formano erosioni superficiali che poi guariscono. Colpisce maggiormente le donne.
Ulcera molle: si tratta di lesioni nella parte anale o genitale che non provocano dolore. In concomitanza si possono avere anche infiammazioni delle ghiandole linfatiche.
Linfogranuloma venereo: lesione causata dalla Chlamydia trachomatis, che si presenta sui genitali. Quando non curata può degenerare fino alla comparsa di fistole con pus. Si possono presentare: febbre, dolori articolari, dolori addominali e cefalea.
Chlamydia: è un’infezione spesso asintomatica responsabile nelle donne di cerviciti e malattie infiammatorie, negli uomini di infiammazione dell’uretra e dei testicoli. Se trascurata può portare alla sterilità.
Uretriti: infiammazioni dell’uretra che possono essere acute o croniche, se si manifestano nella vescica nel corso di cistiti acute o croniche.
Candida albicans: si tratta di un fungo in generale presente sulla nostra pelle e sulle nostre mucose. Quando si abbassano le difese immunitarie per vari fattori o per trasmissione sessuale causa la malattia. Si riconosce da secrezioni vaginali dense e biancastre accompagnate da prurito, bruciore, a volte dolore; nell’uomo si può manifestare con un’infiammazione del glande o del prepuzio.
AIDS: causata dal virus HIV, colpisce il sistema immunitario. Si contrae per contatto diretto tra piccole lesioni della cute o delle mucose; ma anche con passaggio di sangue, sperma o secrezioni vaginali infette tramite trasfusione di sangue o trapianto di organi infetti, dalla madre al feto, al momento del parto o durante l’allattamento.
L’infezione può non progredire per diversi anni, causando sieropositività o può colpire il sistema immunitario fino a condurre alla morte.
Il virus è infettivo già allo stadio di sieropositività. L’unica difesa per quanto riguarda la trasmissione sessuale è l’uso del preservativo nei rapporti sessuali di qualsiasi tipo.
Esiste un test tramite prelievo del sangue che si può fare dopo un mese da un rapporto non protetto, da ripetersi dopo 3 e 6 mesi per avere la sicurezza della negatività dell’esito.

Leggi anche

Seguici