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Banco Alimentare Milano raccolta di cibo dalle mense scolastiche

Simona

di Mamma Simona

27 Aprile 2012

Dalle mense scolastiche un progetto contro lo spreco

143 tonnellate di cibo, proveniente dalle mense scolastiche milanesi, ogni settimana buttato via in quanto “eccedenza”.

La cifra è raccapricciante! Lo spreco che ne deriva è amorale.

Il costo di acquisto degli alimenti, la loro preparazione, la confezione e la distribuzione sono variabili da considerare, allorché tale cibo finisce in spazzatura.

Quanta gente si potrebbe sfamare con tale quantità di cibo?

Qualcuno ci ha pensato e si è attivato per il recupero degli alimenti destinati ad essere gettati: il Banco Alimentare.

Da sempre impegnato nella lotta contro lo spreco e nella raccolta di alimenti finalizzata alla distribuzione per i più bisognosi, il Banco Alimentare si fa portatore di uno dei tanti progetti che nobilita l’associazione: la raccolta di cibo dalle mense scolastiche.

Grazie al servizio Siticibo, attivo dal 2003, a Milano vengono recuperati pane e frutta da 91 mense delle strutture scolastiche presenti sul territorio.

Solo nel corso del 2011 attraverso questa rete di raccolta nelle scuole, sono state salvate dalla spazzatura 50 tonnellate di pane e 85 di frutta, successivamente ridistribuiti ad enti caritatevoli.

Il progetto, attivo da diversi anni, è degno di stima per due semplici motivi: combatte lo spreco e foraggia di cibo le strutture che si occupano di assicurare un pasto alle persone bisognose.

L’aumento di indigenti assistiti in Lombardia è passato, nel solo anno 2011, da 162mila a 196mila persone, come riporta Gianluigi Valerin, presidente del Banco Alimentare della regione.

A fronte di un aumento di richieste tanto ingente, diviene ancora più importante la raccolta di cibo in eccedenza, non consumato da destinare a chi si trova in difficoltà.

Durante lo scorso inverno, aderendo al piano freddo messo in atto dal Comune di Milano, il Banco Alimentare ha raccolto e distribuito 14 tonnellate di alimenti, ad enti che si occupano della distribuzione di cibo per i meno abbienti, tra le quali citiamo: Fondazione San Francesco, centro di accoglienza di viale Ortles, Protezione Civile e numerose “ronde di carità” che si occupano, fra le varie cose, di portare cibo e assistenza ai senzatetto che vivono per le strade della città.

Siticibo si avvale anche della collaborazione di numerosi volontari che si attivano per recuperare dalle mense scolastiche, ma non solo, anche da mense aziendali, società di catering, alberghi e attività nell’ambito della ristorazione, il surplus alimentare altrimenti destinato al cassonetto della spazzatura.

Grazie a questa rete capillare il cibo raccolto viene distribuito a 245 mense o strutture assistenziali-caritative cui fanno riferimento circa 48mila indigenti.

In Lombardia nel corso dell’ultimo anno il servizio di raccolta cibo ha totalizzato 12.251 tonnellate di prodotti alimentari, distribuiti a 1.270 strutture che destinano il servizio a 196mila indigenti, grazie all’aiuto di 450 volontari.

Servizi simili sono presenti in molti altri comuni, si spera in una crescente adesione che coinvolga non solo le amministrazioni locali ma quanti lavorano nel campo della ristorazione e vogliano mettere a disposizione le eccedenze di cibo per chi è in difficoltà. 

Spesso non è la volontà da parte di privati o aziende pubbliche che manca, quanto un organo che faccia da tramite per la raccolta e la ridistribuzione.

Auspichiamo che in futuro questi limiti vengano superati e sia accolta la crescente adesione di lotta allo spreco.

Per informazioni: www.bancoalimentare.it

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