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Cosa vedere al cinema oggi film: Maternity Blues

A soli sette mesi dalla presentazione al Festival di Venezia, esce nelle sale cinematografiche il film “Maternity Blues”.

MammaMichela

di Mamma Michela

28 Aprile 2012

film maternity bluesMaternity Blues è un’opera di Fabrizio Cattani, ispirato al testo teatrale “From Medea” della scrittrice bolognese Grazia Verasani, (di cui molti ricorderanno il sofisticato romanzo ‘Quo vadis Baby’ da cui l’omonimo film di Gabriele Salvatores). Il romanzo, sull’onda del film, sarà presto diponibile nuovamente in tutte le librerie.

Protagoniste Andrea Osvart, Monica Birladeanu, Chiara Martegiani e Marina Pennafina, che interpretano quattro donne diverse per cultura,esperienze di vita ed estrazione sociale, costrette ad una convivenza forzata inquanto sono tutte rinchiuse nel medesimo ospedale psichiatrico giudiziario, condannate per infanticidio.

 

 

Rina è una ragazza-madre che ha affogato la propria figlia nella vasca da bagno in una sorta di eutanasia; Vincenza è molto religiosa e ha ancora due figli fuori a cui scrive delle lettere che non ha mai il coraggio di spedire; Eloisa è cinica ma solo in apparenza e polemizza sempre con le altre; Clara non riesce a perdonare il marito e paga le conseguenze di un’esistenza costruita su una normalità apparente.

Nascono tra le donne delle amicizie, si fanno tra loro spezzate confessioni, ma non è consolatorio per loro poiché ognuna di esse vede la propria colpa negli occhi della compagna.

film maternity bluesCome si affronta un argomento così delicato come l’infanticidio che, stando ai dati Eurispes, contava fino all’anno scorso una percentuale di 1 caso ogni 20 giorni?

Cattanei, attraverso le espressioni intense dei volti delle protagoniste, rispecchia l’umanità delle donne che hanno commesso un atto orrendo vanificando le loro esistenze perchè malate, incomprese e abbandonate, e allo stesso tempo è capace di “alleggerire” il peso insostenibile della colpa con dei momenti di leggerezza.

Il dottor Antonino Calogero, direttore dell’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere, dove sono ospitate le madri condannate per infanticidio, ha svolto una scrupolosa analisi sulle varie pazienti, che è stata fondamentale per la realizzazione del film.

 

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