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Le paralisi cerebrali infantili

Angelica

di Mamma Angelica

06 Settembre 2010

Le paralisi cerebrali infantili sono caratterizzate da disturbi persistenti, non progressivi della motricità causati da danni dell’encefalo che possono sorgere in periodo prenatale, perinatale e postnatale nei primi 3 anni di vita.

Le cause prenatali sono: -anossia cerebrale, -infezioni virali materne, -esposizione ai raggi x-ittero nucale, -prematurità e immaturità del feto.

Anossia cerebrale: viene provocata da anomalie placentari, dalla compressione del cordone ombelicale o da disturbi materni come l’anemia. In questi casi il danno cerebrale è la conseguenza del ridotto apporto di sangue al feto.

Infezioni  virali materne: vanno segnalate principalmente la rosolia, molto nociva per il feto, soprattutto se contratta nel primo trimestre di gravidanza e la toxoplasmosi che può determinare nel feto un’encefalite.

Esposizione ai raggi x: un’esposizione a questi raggi ,soprattutto nel primo trimestre di gravidanza, può provocare delle alterazioni cerebrali nel feto.

Ittero nucale: è generalmente dovuto ad un’incompatibilità sanguigna fra madre e feto ed è pericoloso perché instaura un processo tossico a carico del sistema nervoso.

Prematurità ed immaturità del feto: il prematuro e l’immaturo hanno capillari molto fragili. Ciò li rende molto vulnerabili da un punto di vista neurologico in quanto aumenta il rischio di emorragie cerebrali e trombosi durante il parto.

Le cause perinatali sono: -anossia, -asfissia

Anossia:la mancanza di ossigeno alle cellule cerebrali si associa spesso a lesioni vascolari che causano emorragie e necrosi cerebrali. I danni sono generalmente irreversibili e possono compromettere anche l’area che comanda il movimento

Asfissia: può essere causata da vari fattori, come la torsione del cordone ombelicale, la diminuzione del flusso placentare o da fattori meccanici e determina, fra le altre cose, un’alterazione del sistema nervoso centrale con conseguenti danni cerebrali.

Le cause post natali sono: -infiammazioni delle meningi o dell’encefalo, – lesioni cerebrali.

Infiammazioni delle meningi o dell’encefalo: possono causare danni neurologici permanenti, ( perdita di vista e udito  o delle capacità di comunicare e apprendere)  problemi comportamentali e danni cerebrali, fino alla paralisi.

Lesioni cerebrali: possono essere causate da traumi cranici, turbe vascolari e tumori cerebrali e danno esito ad alterazioni infiammatorie che possono compromettere il corretto sviluppo del sistema nervoso centrale.

Se il danno è a carico dei sistema nervoso centrale si possono avere paralisi di diverso tipo.

Le principali sono:

Spastiche: i bambini che ne sono affetti hanno un aumento patologico del tono muscolare , rigidità estensoria degli arti inferiori e dalla rigidità flessoria degli arti superiori.

Atetosiche: i bambini che ne sono colpiti effettuano movimenti continui ed irregolari che impediscono loro una corretta attività motoria.

Atassiche: i bambini che ne sono affetti si muovono in modo scoordinato, hanno difficoltà a mantenere l’equilibrio, soprattutto in posizione eretta, barcollano mentre camminano , soffrono di tremore alle mani e le muovono in modo scoordinato.

Le principali forme cliniche della paralisi cerebrali infantile sono:

Monoplegia : disturbo che colpisce un solo arto

Diplegia : disturbo che colpisce due arti

Triplegia : disturbo, solitamente di tipo spastico, che colpisce tre arti

Tetraplegia : disturbo che colpisce tutti e quattro gli arti

Paraplegia : disturbo che colpisce gli arti inferiori in modo simmetrico e bilaterale

Emiplegia : disturbo che colpisce una sola metà del corpo

Ma quali sono i segnali che devono metterci in allarme?

Se il nostro bambino ha subito dei traumi in epoca prenatale, perinatale o postnatale ci potrebbe essere una sofferenza cerebrale.

I sintomi principali sono: pelle molto pallida, sguardo fisso e occhi sbarrati, espressione di sofferenza o ansia, difficoltà respiratorie, incapacità di alimentarsi.

Se si verificano questi sintomi è necessario sottoporre il bambino ad un esame neurologico per valutare se e fino a che punto il suo cervello sia compromesso, tenendo conto del fatto che , se anche l’apparato motorio è stato coinvolto, gli eventuali danni che ha subito si noteranno solo col tempo.

Fonte: http://www.club.it/letizia/documenti/paralisi_cerebrali_infantili.html

Questo sito ha natura divulgativa, le informazioni in esso contenute non sostituiscono in nessun modo il parere del medico che, ove necessario, va sempre richiesto.

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