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Marò italiani in India: ultime notizie

Simona

di Mamma Simona

18 Maggio 2012

Marò italiani in India: ultime notizie

Finalmente si sono pronunciate le autorità di Kerala, su disposizione della Corte Suprema di New Delhi che aveva sollecitato tale provvedimento, accondiscendendo al trasferimento dei marò Latorre e Girone dal carcere di Trivandrum ad una struttura più accogliente, diversa dal penitenziario dove sono rinchiusi ora i militari.

Nonostante ciò, per realizzare lo spostamento, le autorità in loco si sono riservate una ventina di giorni per “sistemare” la struttura, che dovrebbe essere un ex carcere minorile, il Borstal School e che attualmente non sembrerebbe avere le carte in regola per essere a norma di legge.

I due marò non sono nuovi a strutture alternative al carcere, fino al 5 marzo si trovavano in stato di fermo in una guest house sotto Kerala.

In realtà, voci di corridoio sottolineano la concomitanza con elezioni suppletive in Kerala per il prossimo 2 giugno; la scelta di non concretizzare subito il trasferimento pare rispondere a una strategia politica che voglia evitare il malcontento del popolo, dall’inizio della vicenda schierato (e sobillato) contro i marò.

Nel frattempo, secondo The Times of India, nelle prossime ore, verranno presentate al magistrato le accuse a carico dei marò, da parte del team speciale di polizia del Kerala. Il fascicolo conterrà gli indizi raccolti, la poco trasparente perizia balistica. Lo stesso rotocalco nazionale azzarda un pronostico, facendo decorrere da fine maggio l’inizio del processo contro i militari italiani.

I legali dei marò proseguono con la stessa linea ferma, presentando un ricorso alla Session Court di Kollam per chiedere la libertà dietro cauzione. Dopo la respinta dell’11 maggio per “ragioni tecniche”, i legali degli italiani ci riprovano.

In Italia continua la promozione di manifestazioni che chiedono la liberazione e il rimpatrio dei due marò. Ultima è quella dei consiglieri del Pdl che hanno distribuito tra i politici magliette con rappresentati i marò imprigionati. L’iniziativa, che voleva essere bipartisan, andando oltre le divisioni politiche, non è stata bene accolta dalla sinistra che ha fortemente declinato l’offerta.

Il sottosegretario agli Esteri, De Mistura, è giunto nuovamente in India per essere presente alla formulazione delle accuse ai marò.

E’ previsto per il 26 luglio, la data in cui verrà valutata da parte della Corte Suprema Indiana, la giurisdizione di competenza: indiana o italiana.

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