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Bambini e cibo insegnare giocando

Bambini e cibo: giocare per conoscere

di Dott. Giuliano Gaglione

25 Maggio 2012

bambini cibo e svezzamento           Mamme premurose e papà collaborativi alla vita domestica, rimboccatevi le maniche perché se avete un bebè appena venuto alla luce è necessario adattare ANCHE gli arredamenti e il look della vostra abitazione alle esigenze del piccolo.

In particolare una stanza che rivoluzionerà completamente il suo assetto è la cucina, luogo dei pasti, del ritrovo e soprattutto delle marachelle dei piccoli col cibo. A tal proposito non è inconsueta la situazione in cui bambini in tenera età maneggino le proprie pappe prima di portarsele alla bocca, oppure si impasticciano le labbra o addirittura il viso e le mani prima di degustare la tanto bramata e prelibata pietanza.

Dunque, cari genitori, bisogna preparare il seggiolone, coprire i pavimenti con tappeti di giornali, armarsi di buona volontà e tanta pazienza ed iniziare il pasto.

bambini cibo e svezzamentoNel momento in cui la cucina è “abitata” da un bambino non ancora in età di autonomia è importante da un lato consentirgli di giocare col cibo per fini conoscitivi, dall’altro lato, se vi è un ben evidente spreco delle pietanze, è utile avvicinarsi a lui con toni dolci ma decisi ed intimargli di evitare questo tipo di comportamento.

Non dimentichiamo che quando si è piccoli, l’infante possiede un desiderio innato di conoscere, di sviscerare la realtà a lui circostante in ogni minima sfumatura, di barcamenarsi in avventure a volte “più grandi di lui” al fine di acquisire un bagaglio di conoscenze sempre più ricco.

bambini cibo e svezzamentoDunque sarebbe consigliabile non privare i bambini della continua acquisizione di informazioni, in particolare sarebbe ancora più benefica una “libertà vigilata” da parte dei genitori, i quali, se da un lato assecondano le continue scoperte dei loro baby-pargoli, dall’altro è giusto indirizzare quest’evoluzione verso una “retta via”.

Inoltre, se ci sono genitori disperati, i quali non riescono ad educare opportunamente i propri figli ad un’adeguata compostezza a tavola (anzi, in questo caso parlerei di compostezza nel seggiolone), non bisogna dimenticare che questi ultimi hanno la tendenza ad emulare i comportamenti dei più grandi; dunque, se da un lato, le mamme ed i papà rappresentano i punti di riferimento per una corretta condotta durante i pasti, proprio questi ultimi hanno il compito di saper assolvere al meglio tale comportamento, in modo da creare una continuità evolutiva caratterizzata anche dal “saper mangiare in maniera corretta”.

bambini cibo e svezzamento            Posso immaginare in questo momento molti genitori, che in tarda serata, stanchi per le faccende quotidiane, devono ripulire casa per le marachelle commesse dal proprio figlio, tra cui resti di pappine in angoli dimenticati della cucina, acqua per terra o sul vassoio del seggiolone, pensieri spesso ricorrenti sullo stato di sazietà dei piccoli e così via.

Non smetterò mai di ripetere che il primo organo con cui si prolifica è la testa, pertanto, nonostante spesso i piccoli possano affaticare i propri genitori, essi rappresentano comunque il frutto di un’alchimia e pertanto l’amore che si nutre per loro supera qualsiasi barriera: l’amore è la sostanza di una relazione!

            Infine, cari genitori, la vita è un ciclo: ci si può stancare per le continue attenzioni che si ripongono verso dei pargoli scalmanati ed a volte pestiferi…ma, anche voi eravate così….? 

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