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Omicidio Sarah Scazzi: i sensi di colpa e gli sms di Sabrina Misseri

I sensi di colpa di Sabrina Misseri trapelano da uno scambio di sms con un amico ad un mese dalla scomparsa della giovane Sarah Scazzi

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

28 Maggio 2012

sabrina misseri processo scazziDopo aver effettuato un’ accurata perizia sulla memoria del cellulare di Sabrina Misseri, gli inquirenti hanno rilevato alcuni sms che la ragazza aveva scambiato il 27 settembre del 2010, a circa 30 giorni dalla scomparsa della cugina Sarah, con un amico, Leonardo De Falco.

Nell’intervallo di mezz’ora, tra le 13.32 e le 14.05, i due amici si sono scambiati 17 messaggi, nei quali Sabrina appare triste, depressa ed estremamente sconvolta per ciò che le accade intorno e per il timore, quasi certezza, di ciò che è accaduto alla cugina 14enne.

Ecco come inizia la conversazione:

processo scazzi sabrina misseri“Ho la rabbia – scrive Sabrina – incominciando i gattini, poi il cane dopo 8 anni Sarah e per finire ora è morta la gatta preferita mia e di Sarah”.

“Ho rabbia, odio tu non puoi immaginare quello che mi sta frulla per la testa”.

“Io non voglio più andare avanti vorrei tanto andare a letto a dormire e non svegliarmi più, odio la sofferenza sono realista per me non ha più senso, ogni cosa che faccio mi ricorda Sarah”.

“Io non credo di riuscire a vivere bene con questo senso di colpa. Quel maledetto giorno, nessuno mi farà cambiare idea su sta cosa…”.

Il colloquio finisce con una domanda di De Falco, evidentemente preoccupato dalle dichiarazioni dell’amica:

“Ma che colpa hai? Perché dici ste cose?”.

Interrogativo che non ha mai trovato risposta.

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