Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Festa dei gigli: guerriglia urbana

Festa dei Gigli: la festa candidata a diventare patrimonio dell'UNESCO si trasforma in una rissa urbana provocando panico tra la cittadinanza

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

25 Giugno 2012

festa dei gigliErano circa le 5 di stamattina quando gli abitanti di Nola, città in provincia di Napoli, (la mia città n.d.r.), hanno vissuto delle scene, definite dai presenti, apocalittiche.

Come ogni anno, in questo periodo, a Nola si svolge la festa patronale in onore di San Paolino. Una festa secolare che la città continua a svolgere con passione per omaggiare il santo.

festa dei gigli nolaUna passione che però stanotte è stata spezzata ancora una volta da chi vive la “Festa dei Gigli” come un’eterna competizione, vivendola con agguerrita rivalità, cercando di abbattere e distruggere lo spirito morale e accorato di chi la vive con devozione.

Nelle strade storiche del centro era iniziato da poco ad albeggiare, la festa, iniziata il giorno precedente, domenica 24, alle ore 17 circa (ritardo concesso a causa dell’eccessiva calura), era ancora nel pieno del suo svolgimento quando, purtroppo, il tutto è stato interrotto bruscamente.

La processione degli 8 obelischi, i gigli, era stata fino a quel momento impeccabile e di certo il popolo  nolano mai avrebbe immaginato le scene di panico che di lì a poco si sarebbero verificate.

Come riportato dal giornale locale, ilnolano.it, alle 5:30 di stamattina, per motivi ancora del tutto sconosciuti, è scoppiata una vera e propria rissa tra due paranze (gruppo di persone che trasportano il giglio a spalla).

A dare inizio alla violenza un iniziale lancio di bottiglie di vetro, poi si è passati alla rissa “fisica” con calci e pugni finchè qualcuno non ha iniziato addirittura a brandire i “varretielli” (assi di legno inserite alla base degli obelischi che permettono il loro trasporto a spalla).

Ma il vero panico è stato scatenato dal rumore di uno sparo. Alcuni testimoni infatti hanno affermato di aver udito ,nel pieno caos della rissa, uno sparo.

festa dei gigliLa gente ammassata negli stretti vicoli, tra cui anziani e mamme con i loro bambini, ha iniziato a fuggire ovunque, spintonando chi gli stava davanti e scavalcando chi, irrimediabilmente, era finito a terra nel fuggi fuggi generale. Ad ora si contano 12 feriti, tutti ricoverati presso l’ospedale Santa Maria della Pietà a Nola.

La festa si è così auto-sospesa per “evacuazione” mentre:

“Ora, di questo giorno del cielo, non rimane che un tappeto di cocci insanguinati nella via che porta il nome del suo santo patrono. I gigli fermi in mezzo alla strada alla rinfusa sono la perfetta metafora: è una festa incompleta, che non riesce a ritrovare sé stessa, nonostante gli sforzi di molti, per colpa di alcuni. Una festa a metà, purtroppo in mondovisione”.

Scatenati i commenti sul web di chi ha vissuto in prima persona il panico, la paura che stamattina, alle ore 8.00, quando ormai tutto era già finito, era ancora palpabile nell’aria e soprattutto nei commenti di chi si incontrava per strada.

festa dei gigliL’unica voce attualmente fuori dal coro è quella del Sindaco, il primo cittadino, il quale, nonostante non fosse presente alla festa per esigenze familiari, ha dichiarato:

“Secondo quanto riferitomi anche in Commissariato, si è trattato di un accenno di rissa e non di una vera e propria rissa. A scatenare il panico, in un effetto domino che ha creato il caos, la caduta di una bottiglia di champagne che è stata scambiata per uno sparo. Di lì la tensione è scoppiata …… Ma quanto avvenuto è quasi fisiologico in un contesto che richiama migliaia di persone come la nostra festa. Chiedo a tutti di non strumentalizzare né esagerare questo bruttissimo episodio”.

Un’unica singola affermazione atta a smentire e minimizzare 12 feriti, centinaia di persone impaurite, un’intera città sconvolta ma soprattutto una popolazione indignata dagli eventi che l’hanno brutalmente colpita.

Volevo presentarvi la mia città e la sua meravigliosa festa che tutti vogliono far diventare patrimonio dell’UNESCO, ecco ora l’ho fatto, anche se non era proprio questo il modo che speravo.

 

Fonte: http://www.ilnolano.it/index.php?news=19598&cat=0&intadv

Leggi anche

Seguici