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Yara Gambirasio, ultime notizie: parla Mohamed Fikri

Yara Gambirasio inchiesta: parla Mohamed Fikri l’unico indagato nell’omicidio della tredicenne

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

04 Agosto 2012

yara gambirasioIl 30 luglio scorso si è svolta l’udienza per l’archiviazione del fascicolo di Mohamed Fikri, il marocchino 24enne che al momento risulta l’unico indagato per l’omicidio di Yara.

Tale udienza è stata però rimandata al 24 settembre in quanto il gip Ezia Maccora ha chiesto di poter visionare la relazione effettuata dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo.

Tutto ciò dopo le affermazioni del genetista Giorgio Portera, assunto dai genitori di Yara per collaborare alle indagini, secondo il quale c’è la possibilità che il Dna prelevato sugli slip e sui leggins della vittima possa esser stato contaminato.

“Il 30 luglio per me era il limite massimo, ero sicuro che sarebbe finito tutto. Invece non è stato così. E ora ho grossi problemi a trovare lavoro …. Una persona di Piacenza era disposta ad assumermi nella sua ditta che posa pavimenti, ma mi ha detto che prima devo sistemare questa faccenda. Ora passerà altro tempo, vorrei chiamarlo ma temo che mi dica di non volermi più dare lavoro.”

yara gambirasioNonostante questa brutta esperienza non ancora conclusasi, Fikri manifesta la volontà di voler restar nel nostro Paese:

“Sono il primo di quattro fratelli, ho studiato arabo fino a 16 anni. Sono qui per lavorare, devo rimanerci, altrimenti tornerei nel mio paese. Ma ho grosse difficoltà, quando vedono il mio nome non mi assumono, non dicono perché sono Fikri, ma credo sia proprio per questo motivo. Eppure io non c’entro nulla con quello che è successo a Yara. Se avessi saputo qualcosa, lo avrei detto ai carabinieri”.

yara gambiarsioE per quanto riguarda Yara, la 13enne scomparsa il 26 novembre 2010 e ritrovata cadavere tre mesi dopo, l’operaio continua a dichiararsi innocente:

“Mi spiace per Yara, ma in questa vicenda non c’entro nulla. Mi auguro che presto venga trovato l’assassino. Non ci sono scuse. – continua riferendosi alla volontà espressa dalla signora Gambirasio di incontrarlo e, se dichiarato estraneo ai fatti, chiedergli scusa – Dal punto di vista umano comprendo il dolore di una madre, immagino il dolore di quella famiglia. Ma ripeto in questa vicenda non ho nessun ruolo. Se vuole incontrarmi non mi tirerò indietro. Io voglio solamente che questa vicenda finisca al più presto, che si scopra il responsabile, chi ha ucciso Yara, solamente così potrò essere davvero libero, scagionato davanti a tutti”.

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