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Yara Gambirasio indagini: trovato DNA del padre dell’assassino?

Omicidio Yara Gambirasio: gli inquirenti continuano a battere la pista del Dna di Gorno, forse trovato il padre del presunto assassino. Intanto giungono nuove richieste da Giorgio Portera, ex Ris e consulente dei Gambirasio

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

19 Settembre 2012

Yara Gambirasio indaginiGli inquirenti non hanno dubbi, il Dna dell’uomo morto nel 1999 che risiedeva a Gorno (BG) è “per molti punti corrispondente” a quello rinvenuto sugli indumenti (leggings e slip) di Yara Gambirasio, ragion per cui, si presume, appartenga al padre del presunto killer della ragazza.

L’indiscrezione, diffusasi in questi giorni, farebbe pensare ad un’eventuale svolta sul caso della 13enne scomparsa il 26 novembre del 2010 e ritrovata morta a febbraio in un campo vicino ad un cantiere. Purtroppo però tale ipotesi non viene avallata.

Il Dna del defunto “padre dell’assassino” di Yara, comparato con quello ritrovato sulla vittima, infatti, sarebbe stato ricavato dalle tracce di salive presenti su una marca da bollo della patente dell’uomo di Gorno e sul francobollo di una cartolina.

Secondo il consulente dei genitori della vittima, Maura e Fulvio Gambirasio,  il genetista forense Giorgio Portera, la traccia non può essere considerata attendibile, in quanto chiunque avrebbe potuto apporre entrambi i francobolli.

Yara Gambirasio indaginiPer questo motivo Portera ha avanzato l’ipotesi di riesumare il cadavere dell’uomo, al fine di ottenere un profilo genetico completo ed effettuare una più approfondita comparazione dei Dna.

Solo in questo modo si potrà avere l’esatta conferma del grado di parentela esistente tra il defunto di Gorno e il presunto assassino della giovane di Brembate Sopra.

Se la richiesta dell’ex Ris venisse accolta, gli inquirenti potrebbero avere maggiori certezze e valutare se continuare o meno a seguire la pista di Gorno, che, fino ad ora, non ha avuto esiti positivi.

Per quanto riguarda invece l’unico indagato “fisico” dell’omicidio di Yara, Mohamed Fikri, il suo reale coinvolgimento nel caso sarà deciso nell’udienza che si terrà lunedì 24 settembre.

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