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Tentativo di frode ai danni di Facebook: Paul Ceglia arrestato

L'imprenditore rischia vent'anni di carcere

di Mariangela Saulino

29 Ottobre 2012

Paul Ceglia, l’imprenditore irlandese che rivendica parte della proprietà di Facebook è stato arrestato venerdì scorso con l’accusa di frode sulla posta elettronica e di intercettazione illegale rischiando, così, una condanna a vent’annpauli di reclusione.

Ceglia è stato arrestato nella sua abitazione di New York con l’accusa di aver organizzato una frode ai danni di Mark Zuckerberg proprietario di Facebook.

L’indagato sostiene di aver acquistato metà del social network prima che divenisse un fenomeno sociale così vasto portando false mail provenienti dal CEO di Facebook.

Secondo il Procuratore Federale di New York, Ceglia, avrebbe prima falsificato e poi distrutto le prove di una denuncia nella quale egli stesso sosteneva di aver ricevuto la promessa di ottenere una quota del 50% di Facebook e di aver sostituito la pagina originale del contratto firmato con Mark Zuckerberg.

Sono evidenti le prove delle manomissioni operate sui dati dell’hard disk, infatti, sarebbero evidenti  i segni dell’impiego di un editor esadecimale  con il quale avrebbe alterato i dati sul disco.

Ceglia però non è nuovo a questo tipo di vicende, nel 2009, infatti, è stato interdetto dall’attività commerciale dall’Ufficio del Procuratore Generale di New York Cuomo per frode ai danni dei consumatori in quanto proprietario di un’azienda produttrice di combustibile pellet.

La somma dei capi d’imputazione, qualora le accuse venissero confermate, porterebbero alla condanna di Ceglia a vent’anni di carcere.

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