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Bimbo di 10 anni si è impiccato a Roma

Togliersi la vita a dieci anni. Com’è possibile? Perché?

Licia

di Mamma Licia

30 Ottobre 2012

Un bambino di 10 anni è stato trovato impiccato, in casa dei nonni materni, con una sciarpa legata al sifone dello scarico in bagno. La tragedia è avvenuta a Roma, lunedì scorso, nel quartiere San Giovanni, in via Verbania, all’ottavo piano di un grande palazzo giallo.

Il bambino era tornato da scuola ed era andato, come spesso accadeva, dai nonni che vivono in un appartamento nello stesso palazzo in cui lui viveva con la madre, da quattro anni separata dal marito, entrambi impiegati. Una separazione senza conflitti, consensuale, ma che il bambino – ha detto il nonno – non ha mai accettato, “ha sofferto e soffriva molto. Questo è l’unico dolore che noi sapevamo avere. Se poi oggi è successo qualcosa a scuola io questo non lo so. Ma da lì ad arrivare a tanto…”.

Il gesto del bambino, compiuto qualche ora dopo il suo rientro da scuola, fa supporre che possa essere legato ad un episodio avvenuto poche prima: forse un litigio o un atto di bullismo, ma gli investigatori non escludono nessuna pista. L’emulazione di un gesto visto in tv o in un videogame? un incidente mentre tentava un gioco? un’interrogazione andata male?

Pare comunque che non vi siano dubbi sul gesto volontario del ragazzino.

Un bambino tranquillo, sempre sorridente, in gamba, lo hanno definito i vicini di casa, che frequentava la prima media e che aveva voti superiori alla sufficienza, “troppo sensibile” però ha detto la madre, sconvolta dal dolore.

Era con una sciarpa al collo quando il ragazzino, subito dopo pranzo, è andato in bagno, nella casa dei nonni dove spesso trascorreva i suoi pomeriggi, dato che la mamma, alla quale era stato affidato dopo la separazione con il marito, lavorava tutto il giorno.

Quando il nonno ha visto che il nipote non usciva più dal bagno, ha iniziato a bussare alla porta, cercando di aprirla, ma era chiusa a chiave, e a chiamare il ragazzino sempre più forte. Poi, di fronte ad un assurdo ed inquietante silenzio, ha preso a spallate la porta fino ad aprirla.

Una scena che mai dimenticherà: il nipote era sospeso nel vuoto, i piedi penzoloni, il suo corpo appeso alla sciarpa che portava al collo e che era stata attaccata ai tubi dello sciacquone. A nulla sono serviti i suoi immediati tentativi di rianimazione, a nulla pure quelli del 118 che, avvertito dalla nonna, si è subito recato nel posto: il ragazzino era già morto. Impiccato.

Aveva dieci anni. Troppo pochi per noi accettare questo gesto, troppo pochi per andarsene via in questo modo. Nessun messaggio scritto, ha lasciato solamente un immenso, incolmabile vuoto.

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