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Come far addormentare i bambini

Licia

di Mamma Licia

24 Giugno 2010

Su come far addormentare i bambini ci sono davvero tantissime teorie ed altrettanti sistemi (tra gli altri, P. Leach, T. Barry Brazelton, B. Spock, E. Estivill).

Qui di seguito mettiamo a confronto due estremi ed opposti metodi, quelli proposti dai due pediatri americani Richard Ferber e William Sears.

Il metodo Ferber (Ferberization) consiste nel far abituare il neonato, fin da 4-6 mesi, ad addormentarsi da solo mettendolo nel suo lettino prima che si addormenti. Se comincia a piangere si aspettano 2 minuti e si va in camera sua, e, senza mai prenderlo in braccio, lo si conforta, lo si accarezza, gli si parla dolcemente. e poi si esce di nuovo dalla stanza. Se riprende a piangere, si aspettano stavolta 3 minuti e si ripetono gli stessi gesti, finché non si calma. E così per le notti seguenti, sempre aumentando di un minuto l’attesa.

Consigliato a chi:

– crede che sia giusto che il bimbo dorma nel suo lettino

– ha difficoltà ad addormentarsi

– non riesce a reggere più di 2 settimane di notti insonni

– ha bisogno del proprio spazio vitale per dormire.

A questo metodo si è poi ispirato Estivill nel suo molto criticato (anche da me) “Fate la nanna”.
Il metodo Sears (Co-sleeping o Family bed) consiste, invece, nel far dormire i bambini nel lettone dei genitori, fino a quando lo stesso bambino inizierà (presumibilmente intorno ai 2-3 anni) a voler iniziare a dormire da solo nel suo lettino. Questo metodo prevede di fornire al bambino il contatto e nutrimento affettivo di cui ha bisogno in modo da sviluppare associazioni positive con il sonno.

Consigliato a chi:

– pensa che dividere il letto con i figli sia un’esperienza unica sia per sé che per il bambino

– si addormenta molto in fretta

– è molto flessibile sul luogo in cui dormire

– dorme bene anche se lo spazio è ridotto

– ha altre possibilità per vivere l’intimità di coppia

A voi la scelta.

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