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6 dicembre San Nicola e i panini benedetti

di Mariangela Saulino

06 Dicembre 2012

6 dicembre San Nicola  I “panini benedetti” sono un segno particolare della devozione nei confronti di San Nicola, poiché sono legati ad un episodio particolare della sua vita.

Il Santo, concepito per una grazia ricevuta dai suoi genitori da parte di San Nicola di Bari, scelse di entrare nell’ordine degli Eremitani di Sant’Agostino e trascorse la sua esistenza predicando nei territori di Tolentino.

La tradizione dei panini nacque al tempo delle sue pellegrinazioni, quando gravemente ammalato ricevette la grazia della guarigione dalla Vergine Maria.

La Vergine gli apparve e pronunciò queste parole:

“Chiedi in carità, in nome di mio Figlio, un pane. Quando lo avrai ricevuto, tu lo mangerai dopo averlo intinto nell’acqua, e grazie alla mia intercessione riacquisterai la salute”.

Il Santo seguì le istruzioni di Maria ed, una volta guarito, cominciò a distribuire il pane agli ammalati che visitava pregando insieme a loro la Vergine Maria affinchè ottenessero la guarigione dalla malattia e la liberazione dai peccati.

6 dicembre San Nicola  Da qual giorno è stata introdotto dalla Chiesa un particolare rito di benedizione dei panini di San Nicola che somiglia molto alla Benedizione delle Palme ma è riservato all’Ordine Agostiniano.

Molti sono i miracoli entrati a far parte della tradizione dei panini del Santo e tra i più noti si ricorda quello  del furioso incendio che nel 1447 minacciava il Palazzo dei Dogi di Venezia. Gli uomini non riuscivano a domare le fiamme ma qualcuno gettò i panini nel fuoco che si spense istantaneamente.

Per ringraziare il Santo, il Doge lo fece acclamare Comprotettore della Repubblica di Venezia e volle ricordare il prodigio con un meraviglioso affresco nel Palazzo dei Dogi.

Altro prodigio fu compiuto dai panini di San Nicola a Genova dove una furiosa tempesta rischiava di mettere in pericolo la vita di molti marinai.

6 dicembre San Nicola  La consuetudine della città prevedeva che i cittadini si recassero, in questi casi, al porto per pregare in favore dei naviganti. Nonostante le suppliche dei fedeli la tempesta non accennava a placarsi, allora l’Arcivescovo, pregando San Nicola, gettò uno dei suoi panini in mare. Le acque si placarono all’istante e il popolo si levò in un coro di lodi al Santo.

I miracoli di San Nicola non sono circoscritti solo al nostro paese ma si narra che la sua influenza si sia sentita anche oltreoceano.

A Cordova, in Spagna, ad esempio gli Agostiniani, durante la peste del 1601 distribuivano i panini agli appestati e narrarono molti prodigi. Il 7 giugno del 1602 è stato un giorno memorabile per gli spagnoli poiché, durante una processione, la statua di San Nicola fu avvicinata al crocifisso che si trovava all’ingresso dell’ospedale.

6 dicembre San Nicola  La folla assistette allora ad un evento eccezionale: il volto di San Nicola si era leggermente piegato per baciare i piedi della croce ma la folla andò in delirio quando vide Cristo staccare la braccia dalla croce per abbracciare San Nicola. Prodigio incredibile che pose fine a quella terribile piaga che decimò migliaia di persone.

Tanti altri ancora sono i suoi prodigi compiuti per mezzo dei suoi panini che vengono confezionati nel suo Santuario con farina ed acqua, senza lievito e cotti al forno.

Tali panini sono un segno sacramentale della Chiesa, come ad esempio l’acqua santa, e prima di mangiarli si recita la preghiera a San Nicola per confidare nel Signore ed affidarsi alla sua volontà.

Naturalmente la richiesta di grazia deve essere accompagnata da un cammino di fede autentico verso Dio e verso i fratelli.

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