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Ipertensione infantile: pressione alta, obesità e cattiva alimentazione

DanielaBrancaccio

di Dott.ssa Daniela Brancaccio

24 Ottobre 2010

Siamo portati a pensare che la pressione alta o ipertensione, sia un problema che riguardi solo gli adulti ma tale condizione si può verificare a ogni età, anche durante l’infanzia. Cinque bambini su cento presentano una pressione sanguigna più elevata del normale sebbene meno di uno su cento soffra di ipertensione.

In alcuni casi il bambino può non manifestare segni di pressione alta da piccolo ma può soffrirne quando cresce. I bambini in sovrappeso sono i più soggetti all’ipertensione, ecco perché buone abitudini alimentari e molta attività fisica sono importanti durante i primi anni dell’infanzia. Oltre all’obesità  solitamente se il disturbo diventa serio è sintomo di altri problemi come disturbi renali, anomalie nel funzionamento del cuore o del sistema nervoso o endocrino.

La pressione alta si può controllare con cambiamenti nell’alimentazione o con medicinali, ma non va sottovalutata perché se continua a peggiorare a lungo andare può provocare infarti e ictus da adulti. Inoltre può causare danni ai vasi sanguigni, ai reni o agli occhi

Oltre alla misurazione diretta della pressione, alcuni sintomi possono essere indicatori di ipertensione, come per esempio mal di testa, vertigini, respiro corto, disturbi della vista e affaticamento. I test a cui il pediatra sottopone il bambino che si sospetta soffra di ipertensione sono le analisi del sangue e delle urine. Se vi sono problemi medici si parla di ipertensione essenziale (ovvero che non ha cause).

Se invece la causa è l’obesità , il primo passo è la perdita di peso, poi bisogna limitare il sale nella dieta, facendo attenzione all’acquisto di cibi pronti che spesso ne contengono un’elevata quantità. L’attività fisica regola la pressione e riduce sicuramente l’ipertensione.  Nel caso in cui tali accorgimenti non siano efficaci, il medico prescrive una cura a base di diuretici prima di provare medicinali più forti come gli antipertensivi.

Ciò che più conta è una diagnosi tempestiva. I bambini dovrebbero essere sottoposti a controlli fin dai tre anni se sono più a rischio ( prematuri, sottopeso alla nascita, con malformazioni congenite al cuore o che prendono farmaci che alzano la pressione). Ma in linea di massima, la causa principale dell’ipertensione infantile è il sovrappeso, ecco perché è necessario controllare attentamente l’ingestione quotidiana di calorie e nutrienti.

Fonte: http://www.aap.org/healthtopics/overweight.cfm

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