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Il senso del Natale: Amore e Solidarietà

Buon Natale 2012, regalati un sorriso e regala amore

Federica Federico

di Federica Federico

25 Dicembre 2012

È Natale!  Pace, amore, condivisione e affetto .È Natale!

Pace, amore, condivisione e affetto sono i sentimenti ispirati dal senso ideale della festa; possesso, spreco, opulenza e dispendio di danaro sono, al contrario, il risultato tangibile della celebrazione consumistica.

È lecito domandarsi qual è il senso vero del Natale.

Il Natale ha molti sensi, nessuno trascurabile ma alcuni sicuramente discutibili o dubbi.

Natale, nel suo significato originario, viene dal latino natalis, aggettivo che tradotto significa “relativo alla nascita” e natalis, a sua volta, deriva dal verbo nasci, ovvero “nascere”.

La storia di Gesù regala alla parola un significato etico, ideale e prezioso perché fa del Natale il giorno della venuta al mondo del Salvatore e Natale diviene, così, espressione di un momento storico, di una atmosfera, di una speranza, di una ricorrenza e, sovente, Natale è anche un nome, il nome scelto per ricordare la nascita della speranza.

Nascendo Gesù apre una nuova epoca storica ma anche sociale. È Natale!  Pace, amore, condivisione e affetto .

L’esistenza in vita di un uomo di nome Gesù trova più riscontri storici, sebbene qualcuno sottolinei che le fonti di riferimento nella ricostruzione dei passi di Gesù siano prevalentemente fonti cristiane. Il Cristianesimo parte da Gesù, grazie alla sua opera di evangelizzazione arriva, per il suo tramite e per il tramite dei discepoli, a farsi speranza di rinascita.

Ecco che il Natale nel suo senso originario indica la nascita del Redentore e grazie all’opera del Cristo diviene il giorno della rinascita delle genti che seguono la “parola dell’Amore”.

Visto in questo modo il Natale è una festa ideale.

La commercializzazione delle aspirazioni natalizie è una manovra umana. Ma da dove nasce l’usanza di scambiarsi regali natalizi?

Il costume dello scambio dei doni ha probabilmente origine nella storia di San Nicola, a cui potrebbe legarsi anche il mito di Babbo Natale.

San Nicola, uomo di fede e di chiesa, fu vescovo della città di Myra, nell’odierna Turchia. Si racconta che nell’esercizio del suo vescovato impose ai preti ed ai parroci di uscire dal chiuso delle chiese e, malgrado la stagione invernale, il freddo e la neve, domandò loro di arrivare alle case dei fedeli e di portare, attraverso un dono, il messaggio di Dio ai bambini che non volevano o non potevano recarsi nei luoghi di culto.

nataleSe si accetta questa panoramica storica sulla festa e sui suoi usi, si ammette che il Natale, i doni e Babbo Natale siano tutte idee, simboli e costumi riconducibili alla parola Amore.

L’Amore è, dunque, il significato comune del Natale, il senso trasversale della festa, l’ideale che avvicina e unisce tutti!

Nell’Amore, nel suo nome laico o religioso, a Natale possiamo tutti trovare l’ispirazione per essere più boni e per credere nella possibilità di un mondo migliore.

Perché non dimostrare a sé stessi che esiste la maniera di incarnare gli ideali natalizi e realizzarli in un solo gesto, semplice ma estremamente profondo: un gesto di solidarietà.

È Natale ed è festa anche dove non esiste la possibilità di “comperare l’atmosfera natalizia”, quell’atmosfera fatta di cose buone da mangiare, di regali da scartare, di luci sfavillanti per alberi impegnativi, di presepi composti con statuine importanti e belle … insomma, per dirla con parole semplici, è Natale anche dove si vive nella miseria.

La parola Natale difficilmente viene associata alla parola fame, povertà, sofferenza e miseria. È come se l’uomo “per bene”, quello fortunatamente capace di vivere il lusso del Natale, volesse scacciare da sé lo spettro della sofferenza. Non è né cristiano, né umano trascurare chi è piegato dal dolore mentre altri ridono, mangiano e godono.

Lo spirito natalizio non ti chiede di non ridere, di non mangiare e di non godere … ti chiede, possibilmente e semplicemente, di condividere.

Molti sono i modi e i termini della condivisione, condividere è possibile grazie alle numerose fondazioni e associazioni operanti sul territorio nazionale, nonché internazionali.

Oggi, da napoletana, vi presento “ ‘a Voce d’‘e Creature” che sotto la guida di don Luigi Merola, offre ai buoni di cuore l’opportunità di tradurre in Amore anche questo Natale 2012: Regalate alla fondazione un “pensiero d’Amore”, una piccola donazione potrebbe servire a portare la luce del Natale nelle vite di quei bambini che non possono sorridere dinnanzi ad un dono.

La fondazione a voce d’è creature promuove la 7° edizione di regala un sorriso ballando: sino al giorno della Befana si raccolgono giocattoli rigorosamente Nuovi per i bambini disagiati.ciro federico bar nazionale torre del greco

Uno dei punti di raccolta è stato istituito a Torre del Greco (Napoli), presso il Bar Nazionale, dove il sensibilissimo titolare Ciro è pronto ad offrire cornetto e caffè a chi porterà un gioco nuovo per i bambini della fondazione.

Per info cliccate sulla foto qui a destra o contattate la fondazione a voce d’è creature.

natale amore

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