Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Qual è il paese migliore dove nascere nel 2013

Nascere nel 2013, qual è il paese che garantisce più prospettive ai neonati?

Federica Federico

di Federica Federico

22 Gennaio 2013

Qual è il paese migliore dove nascere nel 2013Il luogo di nascita di un bambino ne segna il destino perchè la storia di ogni individuo parte dal contesto in cui si viene alla luce.

Questo non è un banale pensiero filosofico ma una realtà tangibile e palese: si pensi alle macroscopiche differenze tra l’Europa e l’Africa; si pensi all’avanzare della crisi economica e in opposizione ai “BRIC” ovvero alle economie in ascesa; si pensi al diverso approccio all’energia e alle fonti non inquinati dell’uomo americano e dell’uomo nord europeo, laddove il nord Europa continua ad affermare la propria attenzione alla vita ecosostenibile e ecocompatibile.

  •  L’Economist ha esaminato la qualità della vita in 80 paesi del mondo ed ha decretato che nell’anno 2013 il luogo migliore per nascere e la Svizzera, il peggiore è la Nigeria.

Le pagelle firmate dall’Economist hanno tenuto Qual è il paese migliore dove nascere nel 2013conto di undici indicatori statistici capaci di considerare il potere economico del paese in esame e le sue prospettive di crescita ma anche la qualità dell’esistenza umana e le aspettative di vita, il tasso di criminalità, i livelli di inquinamento, la posizione geografica, la fiducia nelle pubbliche istituzioni, e la demografia.

Considerando l’andamento dell’economia mondiale l’Economist ha guardato anche alle proiezioni di reddito pro-capite per il 2030, ovvero quando i bambini classe 2013 saranno adulti.

  • Nell’anno 1988 lo stesso illustre giornale stilava la medesima classifica e incoronava l’America come paese migliore per venire al mondo, nella classifica 2013 la bandiera a stelle e strisce sventola solo al 16esimo posto a pari merito con la Germania che nel lontano 1988 aveva meritato un onorevole terzo posto. Hanno sensibilmente perso posizioni anche la Francia ed il nostro Bel Paese, i francesi nel 1988 seguivano gli americani salendo sul secondo gradino del podio, oggi l’Economist li fa retrocedere al 26posto; la nostra Bella Italia, che alla fine degli anni 80 fu considerata il quarto miglior paese al mondo dove nascere, oggi è solo il 21esimo. La Granbretagna è malinconicamente 27esima.

Il divario tra noi e la Germania e quello tra noi e l’America è sensibilmente aumentato, la crisi economica, la precarietà del lavoro e la sua insufficienza, le difficoltà dello Stato dinnanzi al dissesto finanziario ed alla miseria non solo ci hanno dimostrato la maggiore forza di altre grandi potenze ma ci palesano anche le ragioni di questo cattivo piazzamento

L’Economist ha datomalinconicamente neonato 2013 i voti su base 10, e se la Svizzera è al primo posto con 8,22, la nostra Italia è al ventunesimo con 7,21, superiamo la sufficienza ma dobbiamo riconoscere che potremmo fare molto di più. Le risorse italiane in termini di collocazione geografica sono ancora assai sottovalutate e sotto sfruttate, l’economia nazionale potrebbe cambiare radicalmente se puntasse ad apprezzare e valorizzare la geografia e la storia dei nostri luoghi e il mercato energetico potrebbe essere rivoluzionato se si ammettesse che il green è possibile, proficuo e più che sostenibile.

Del resto la classifica dell’Economist dimostra che il danaro “isolatamente considerato” non è la sola variabile necessaria per vivere bene: la  cosiddette “BRIC”, acronimo del le economie in ascesa (Brasile, Russia, India e Cina) sono state relegate tra il 37simo posto del Brasile (appena più che sufficiente con 6,52) e il 72esimo della Russia (ampiamente sotto la sufficienza con 5,31).

La classifica dell’Economist va letta come undove nascere 2013 monito e un invito a guardare con più rispetto al futuro dei nostri figli, di quelli nati e di quelli che nasceranno, considerando che la felicità delle generazioni future dipende in larga parte dall’accoglienza che noi sapremmo preparargli su questa nostra terra.

 

 

 

 

Leggi anche

Seguici