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Pistorius in tribunale: ha ucciso la fidanzata sparando dal bagno

Federica Federico

di Federica Federico

15 Febbraio 2013

pistorius in tribunale: ha ucciso la fidanzata sparando dal bagnoOscar Pistorius, atleta paralimpico sudafricano, è accusato di avere ucciso la fidanzata Reeva Steenkamp nella notte tra il 13 ed il 14 febbraio.

L’uomo, chiamato a rispondere dell’accusa di omicidio, é arrivato poco dopo le 9:00, ora locale, al tribunale di Pretoria.

La prima udienza del processo si sta svolgendo questa mattina, dopo una notte trascorsa in una cella; Oscar Pistorius dal momento dell’arresto è , infatti, rimasto rinchiuso nella cella della stazione di polizia di Boschkop. Il suo avvocato, Kenny Oldwage, proverà ad ottenere la libertà su cauzione, lo farà sostenendo la tesi dell’incidente. Ma la polizia ha già fatto sapere che si opporrà alla liberazione dell’atleta dietro corresponsione della cauzione.

pistorius in tribunale: ha ucciso la fidanzata sparando dal bagno Pistorius, la notizia è appena trapelata, avrebbe esploso i colpi d’arma da fuoco dal bagno dell’abitazione e continua a sostenere di aver sparato nella convinzione di agire contro un ladro.

pistorius in tribunale: ha ucciso la fidanzata sparando dal bagno “I do not run like a man running aimlessy” (Io corro ma non come chi è senza meta), questa frase, tratta dalla Prima lettera di San Paolo ai Corinzi, 9,26, pare nascere da una “disciplina” di vita vissuta con rigore e serietà, ed è la frase che resta tatuata sulle spalle di Oscar Pistorius.

Mentre esce dalla sua casa, teatro dell’omicidio di Reeva Steenkamp, l’importante tatuaggio di Pistorius resta oscurato, coperto da pistorius in tribunale: ha ucciso la fidanzata sparando dal bagnoun’ampia felpa con cappuccio resta nascosto pure il volto dell’atleta paraolimpico e anche la sua fama sembra risucchiata in un buio impenetrabile.

Della frase tatuata sul dorso di Oscar, dello splendore delle sue vittorie e del “disagio” delle protesi non vi è più alcuna traccia.

Quello che i media vogliono presentare è più di un criminale: è un uomo che ha ceduto al male della vita pur avendo fama, soldi e prestigio.

pistorius in tribunale: ha ucciso la fidanzata sparando dal bagno

  • Ma questa immagine mediatica forte è accettabile o è solo la ricostruzione di un dramma operata in chiave assolutamente sensazionale da una stampa assetata di notizie estreme?

pistorius in tribunale: ha ucciso la fidanzata sparando dal bagnoLa polizia parla alle televisioni per mezzo di un’addetta stampa che di fatto non ricostruisce nel dettaglio la scena del crimine e non muove accuse.

Oggettivamente la causa per cui ora Pistorius viene dedotto in tribunale e processato è l’omicidio della sua fidanzata.

Oscar Pistorius ha sparato a Reeva Steenkamp.

La versione “autografa” di Pistorius è impressionante:

Riva si sarebbe introdotta notte tempo in casa per preparare una sorpresa di San Valentino ad Oscar; l’uomo destatosi dal sonno avrebbe scambiato la fidanzata per un ladro e impugnata la pistola, che legalmente deteneva, avrebbe fatto fuoco dal bagno e ucciso la fidanzata.

La polizia si oppone alla libertà su cauzione richiesta dall’avvocato di Pistorius.

  • Ma posta, tale opposizione, è logico pensare che gli investigatori rintraccino nell’omicidio moventi e ragioni diverse da quelle addotte da Oscar Pistorius? L’opposizione della polizia alla scarcerazione su cauzione nasce da una convinzione di colpevolezza più articolata e profonda?

pistorius casaDi fatto a Pretoria Est e nel residence ove vive Pistorius le ville sono mastodontiche e debitamente distanti l’una dall’altra.

Nel web si sta diffondendo la notizia che qualcuno avrebbe, nella notte della sparatoria, udito grida decodificabili come urla cagionate da un diverbio. Sarebbe stata allertata la polizia, avvisata delle urla violente già 2 ore prima della sparatoria. Non è dato sapere se le autorità siano o meno intervenute.

Ma basta guardare la foto delle ville per capire che è difficile che due voci, sebbene urlanti, possano essere debitamente percepite e distinte nell’abitazione limitrofa senza alcun pericolo di errore.

Nel web si stanno pure leggendo e rileggendo i messaggi che Reeva Steenkamp postava sui social network a cui attivamente partecipava. Spesso però queste letture hanno un sapore strumentale, vengono orientate verso questo o quel convincimento divenendo, così, lo specchio delle più personali considerazioni sull’accaduto.

Riva ha chiesto ai suoi followers quali sorprese stessero preparando per il loro San Valentino. Non ha fatto allusioni al suo e la sola cosa che si possa pensare è che anche lei stesse preparando qualche sorpresa speciale.

«Cosa tirerete fuori dal cilindro per il vostro amore domani? Che emozione!».

Questa la tradizione letterale del messaggio della giovane uccisa nella notte tra il 13 ed il 14 febbraio.

E’ stato oggetto di improbabili interpretazioni anche uno degli ultimi post immessi da Reeva sulla sua pagina Facebook, la modella scriveva così: “stamattina mi sono svegliata in una casa sicura e felice. Non a tutti capita.

Ebbene chi ha inteso strumentalizzare la voce di Reeva ha dimenticato di tradurre e riportare l’ultima parte del post in cui la donna aggiungeva: “ Solleva la tua voce contro gli stupri in Sudafrica”.

Il post non era affatto autobiografico ma nasceva dal dolore per la morte di un’altra giovane donna stuprata da un branco di balordi che ne avevano abusato riducendola in fin di vita, quella donna era appena deceduta dopo una lunga agonia. Ecco che Reeva paladina della lotta contro gli stupri scriveva su facebbok un messaggio di speranza, di opposizione e di dolore, che però nulla aveva a che fare con la sua vita.

Della sua vita, invece, scriveva in un post intitolato  le «gioie dell’amore» e affermava: «È bello quando trovi qualcuno che sia innamorato della tua mente. Qualcuno che vuole parlare alla tua coscienza e far l’amore con i tuoi pensieri. Qualcuno che vuole guardarti mentre lentamente butti giù i muri che ti sei costruito e li lasci entrare».

pistorius Tutto può essere accaduto nella notte sudafricana di Petronia Est in quella casa dell’orrore, tuttavia non è mai lecito strumentalizzare le notizie.

pistoriusIntanto la Nike rimuove lo spot di cui Pistorius era testimonial e che recitava: “Sono un colpo in canna”; lo spot alludeva, allora, solo alla velocità della sua corsa oggi evoca un dramma da cui tutti vogliono allontanarsi.

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