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Papa Francesco: Bergoglio il Papa dei poveri

Papa Francesco verità e bufale: ecco chi è veramente il nuovo pontefice

Gioela Saga

di Gioela Saga

16 Marzo 2013

Papa Francesco, Jorge Mario Bergoglio,  Come la maggior parte degli argentini, il nuovo Papa Francesco, Jorge Mario Bergoglio, 76 anni, è un tifoso di calcio, la sua squadra preferita è quella del San Lorenzo, un po’ sfortunata a dire il vero ma fondata all’inizio del ‘900 da un salesiano per togliere i ragazzi dalla strada.

Il cardinale Bergoglio è conosciuto per la sua apertura verso i poveri del paese: ha venduto un grande palazzo per trasferirsi in un appartamento, si è sempre servito dei mezzi pubblici invece di usare la macchina con l’autista, si è sempre cucinato da solo i pasti.

E’ stato scelto mercoledì scorso dal Conclave papa francescocardinalizio della Chiesa Romana Cattolica e in qualche modo ha già segnato la storia, essendo il primo Papa dell’ordine dei Gesuiti e il primo proveniente dall’America latina. 

Bergoglio rappresenta anche una scelta convenzionale, un teologo conservatore, di origini italiane, che sostiene fervidamente il Vaticano sulle posizioni anti abortistiche, matrimoni omosessuali, l’ordinazione femminile e altre questioni simili che hanno già portato a duri scontri con il presidente argentino.

E’ stato uno dei tanti “spettatori” della dittatura militare argentina nel corso degli anni ’70 , allora il paese è stato consumato da un conflitto tra destra e sinistra noto come la Guerra Sporca.

Bergoglio è stato accusato di essere a conoscenza di abusi e di non essere riuscito a fare abbastanza per fermarli, in un periodo in cui ben 30.000 persone sono state rapite, torturate o uccise dalla dittatura.

Nonostante le critiche, molti lodano il cardinale Bergoglio, che preferisce il titolo più umile di Padre Jorge, per essere un appassionato difensore dei poveri e dei diseredati.

Nel 2001 ha sorpreso lo staff dell’ospedale Muñiz di Buenos Aires chiedendo una brocca d’acqua che ha papa francesco usato per lavare i piedi a 12 pazienti malati di AIDS. Ha poi baciato i loro piedi dicendo ai giornalisti che “la società dimentica i poveri e i malati”.

Più recentemente, nel settembre 2012, ha rimproverato i sacerdoti di Buenos Aires che rifiutavano di battezzare i bambini di una coppia di conviventi. “No all’ipocrisia” ha detto ai sacerdoti. “E’ ciò che separa il popolo di Dio dalla salvezza.

Anche se è contrario alla teologia della liberazione che vede irrimediabilmente contaminata dall’ideologia marxista, il cardinale Bergoglio ha sempre enfatizzato l’aiuto verso i poveri e, come cardinale di Buenos Aires, ha sostenuto il miglioramento dei servizi sociali e l’evangelizzazione nelle baraccopoli.

papa francesco

Sono convinto di questa scelta, e la vedo come un impegno per una chiesa della semplicità e dagli ideali ecologici.” Ha detto Leonardo Boff fondatore della teologia della liberazione. Inoltre Boff, ha detto di Bergoglio, che viene da un mondo in via di sviluppo, fuori dalle “mura di Roma”.

  • Jorge Mario Bergoglio è nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936 da immigrati del nord Italia, Mario e Regina Bergoglio. Si è accostato relativamente tardi al sacerdozio, iscrivendosi al seminario solo all’età di 21 anni, dopo aver studiato come perito chimico. Ha avuto problemi di salute in gioventù che lo hanno costretto a vivere con un solo polmone, dovendo espiantare buona parte dell’altro a causa di un’infezione. A detta di tutti era uno studente brillante che si è interessato non solo allo studio della teologia ma anche ad argomenti secolari quali la letteratura e la psicologia.
  • E’ stato ordinato prete pochi giorni dopo aver compiuto 33 anni, e, da allora, la sua ascesa nella Chiesa è stata rapida: nel 1973 è stato nominato Capo Provinciale dei Gesuiti per l’Argentina, una carica ufficiale per supervisionare le attività dell’ordine nel paese. Papa Francesco verità e bufale: ecco chi è veramente il nuovo ponteficeHa ricoperto questa carica fino al 1979 e la sua attività durante la Guerra Sporca, il programma di repressione violenta attuato in Argentina negli anni ’70, ha dato origine a pareri controversi.
  • Nel 2005, poco prima del Conclave in Vaticano che ha eletto il Cardinale Joseph Ratzinger come Papa, il cardinale Bergoglio è stato formalmente accusato da un avvocato argentino di essere complice nel rapimento militare di due preti gesuiti che avevano atteggiamenti antigovernativi ed erano considerati pericolosamente poco ortodossi. I preti, che lui aveva già allontanato dall’ordine una settimana prima della sparizione, furono ritrovati mesi dopo nella periferia di Buenos Aires, drogati e seminudi. All’epoca, prima che fosse depositata l’accusa, il portavoce del cardinale respinse le accuse dicendo che erano solo “vecchie calunnie”. La causa è stata poi respinta ma il dibattito è continuato con la pubblicazione di articoli da parte di giornalisti argentini e libri che raccontano storie in contraddizione con ciò che il cardinale Bergoglio racconta. Secondo gli oppositori del cardinale, le accuse sarebbero supportate non solo da documenti del tempo ma anche da dichiarazioni di preti e laici che si sono scontrati con Bergoglio.  Sta di fatto che la legge ha chiuso il caso respingendo le accuse e ritenendo non fondato il procedimento aperto dall’avvocato accusatore. Dopo che la Chiesa aveva negato per anni qualsiasi coinvolgimento con la dittatura, ha reso noto, nel 2010, che erano avvenuti degli incontri segreti con il generale Jorge Videla, l’ex capo della giunta militare, e l’ammiraglio Emilio Massera, comandante della marina, per chiedere il rilascio dei sacerdoti. L’anno seguente, i pubblici ministeri lo hanno chiamato al banco dei testimoni per parlare del rapimento sistematico, da parte dei militari, di bambini: era accusato di aver saputo ma di non aver impedito gli orrori. In una lunga intervista pubblicata da un giornale argentino nel 2010, ha però difeso il suo comportamento durante la dittatura. Ha detto che aveva aiutato nascondere persone che venivano ricercate per l’arresto e protetto militari perseguitati a causa delle loro opinioni politiche, aveva aiutato altri a lasciare l’Argentina e aveva fatto pressioni direttamente ai governanti militari del paese per il rilascio e la protezione di molte persone.

Molti rumor sul Papa e sul suo ruolo durante gli anni bui della dittatura militare si stanno rincorrendo in rete ma il lettore critico deve stre attento alle false notizie.

Tra l’altro è facile comprendere come la libertà della rete (e di conseguenza la libertà della comunicazione moderna) possa essere un’arma a doppio taglio: subito dopo l’elezione del Papa molti siti web hanno pubblicato le foto choc di Bergoglio con il dittatore Jorge Rafael Videla! Peccato che le foto sono evidentemente false e quindi sono null’altro che immagini strumentalmente utilizzate per fare rumore … un rumore diffamante, scorretto e misero.

Nella prima foto che vi mostriamo il dittatore è in compagnia del nunzio apostolico Pio Laghi:

Tra l’altro è facile comprendere come la libertà della rete .

E nella seconda il dittatore prende la comunione ma chiaramente non può essere stato ritratto mentre la riceveva dall’attuale Papa perché la foto sarebbe stata scattata quando Bergoglio aveva solo 54 anni:

Bergoglio allora appena 54enne era chiaramente più giovane del prete immortalato nello scatto.

l’immagine è datata 1990  e Bergoglio allora appena 54enne era chiaramente più giovane del prete immortalato nello scatto.

  • Nel novembre 2005, Bergoglio è stato eletto a Capo della Conferenza episcopale argentina per un mandato di tre anni, che è stato rinnovato nel 2008. Quando fu scelto, la Chiesa argentina si trovava a dover affrontare uno scandalo politico importante: Padre von Wernich, un ex cappellano della polizia di Buenos Aires, era stato accusato di aver favorito la pratica della tortura durante gli interrogatori e la morte di alcuni prigionieri politici. Le autorità ecclesiastiche papa francescoavevano mandato Padre von Wernich fuori dal paese, designandolo ad una parrocchia in Cile sotto falso nome, ma, alla fine, fu portato in Argentina e messo sotto processo. Nel 2007, è stato riconosciuto colpevole di sette capi di accusa per complicità in omicidio, più di 40 casi di sequestro di persona e più di 30 di tortura, ed è stato condannato al carcere a vita. A Padre von Wernich è stato permesso di continuare a celebrare la Messa in prigione, e nel 2010 un funzionario della Chiesa ha detto che “al momento opportuno, la situazione di von Wernich dovrà essere risolta in conformità con il diritto canonico.”

Il cardinale Bergoglio non ha però mai rilasciato le scuse formali a nome della Chiesa, o commentato direttamente il caso, e, durante il suo mandato, la Conferenza episcopale è rimasta in silenzio. (Citazione letterale dal www.nytimes.com )

  • Solo nel novembre 2012, un anno dopo, Bergoglio, dimessosi da presidente della Conferenza episcopale, ha voluto affrontare la questione del suo ruolo durante la dittatura. Ha risposto alle accuse, secondo le quali, l’ex dittatore, il generale Videla, parlava di “complicità della Conferenza in atti criminali”. I vescovi hanno negato l’accusa del generale Videla e Bergoglio ha affermato che i leader della Chiesa del tempo “hanno cercato di fare tutto ciò che era possibile fare per il bene di tutti.

L’arcivescovo di Washington, a cui sono stati chiesti, proprio mercoledì, ulteriori chiarimenti sul ruolo del cardinale Bergoglio durante la Guerra Sporca, ha dichiarato: “non ho visto altro che congetture.”

  • Negli ultimi anni, il cardinale Bergoglio si è scontrato molte volte con il governo argentino, in particolare con l’ex presidente Néstor Kirchner e il suo successore, la sua vedova, Cristina Fernández de Kirchner, in merito a questioni come il matrimonio gay, l’aborto e l’adozione di bambini da parte di coppie gay. Nel 2010, ha definito un governo che supporti la legge per legalizzare il matrimonio e l’adozione per coppie dello stesso sesso come “una guerra contro Dio” e “una manovra dal diavolo.”

A quel tempo, la signora Kirchner avrebbe detto: “la posizione di Bergoglio è di stampo medioevale.” Una volta annunciato come il nuovo Papa, è apparsa però maggiormente papa francescodisposta a smussare le differenze, congratulandosi con lui e dicendogli che godeva “della sua considerazione e del suo rispetto . “

Horacio Verbitsky, un giornalista argentino che ha indagato sulle affermazioni riguardanti i  legami tra il cardinale Bergoglio e i governanti militari argentini, ha detto che si aspetta che il nuovo Papa sia “estremamente conservatore in tutte le questioni dottrinali, ma aperto al mondo e, soprattutto, al mondo dei poveri“.

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Tratto da www.nytimes.com

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