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Ora legale 2013: questa notte lancette avanti di un’ora

Lancette avanti di un’ora domenica 31 marzo, dalle 2.00 alle 3.00

Licia

di Mamma Licia

30 Marzo 2013

Il fine settimana di Pasqua segnerà anche il termine dell’ora solare.

Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo 2013 tornerà l’ora legale e alle 2.00 le lancette dell’orologio dovranno essere spostate un’ora avanti. Quella notte si dormirà 60 minuti in meno, ma a partire da domenica 31 marzo si godrà di un’ora in più di luce durante il giorno e si comincerà a risparmiare energia elettrica, dato che si posticiperà l’uso della luce artificiale.

Risparmio energetico

Secondo i dati forniti da Terna –  la società responsabile in Italia della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione – nel 2012, grazie all’ora legale, gli italiani hanno risparmiato complessivamente circa 613 milioni di kilowattora equivalenti a circa 102 milioni di euro, pari al consumo medio annuo di elettricità di 205.000 famiglie.

Come negli scorsi anni, molto probabilmente l’effetto risparmio dell’ora legale si avrà maggiormente ad aprile e ad ottobre, i due mesi che registrano le giornate più corte in termini di ore di luce naturale: spostando in avanti le lancette di un’ora, infatti, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi, invece – sottolinea Terna – essendo le giornate più lunghe, «l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità».

Storia

In Italia l’ora legale è stata adottata per la prima volta il 3 giugno 1916 (decreto legislativo n. 631 del 25 maggio) e rimase in uso fino al 1920. Tra il 1940 e il 1948 fu abolita e ripristinata diverse volte a causa della Seconda Guerra Mondiale, e fu adottata definitivamente nel 1996, in un periodo di crisi energetica.

La durata dell’ora legale non è sempre stata la stessa: fino al 1980 era di quattro mesi (dalla fine di maggio alla fine di settembre); dal 1981 al 1995 fu di sei mesi (dall’ultima domenica di marzo all’ultima domenica di settembre); dal 1996 ad oggi è di 7 mesi (dall’ultima domenica di marzo all’ultima domenica di ottobre), insieme al resto d’Europa.

Effetti sulla salute

Ogni anno, all’approssimarsi dell’entrata in vigore dell’ora legale, si ripropongo sempre i possibili malesseri che il cambio di ora può arrecare alla nostra salute e si paventano disturbi quali alterazione dei ritmi sonno-veglia, nervosismo, mal di testa, cattivo umore, irritabilità.

Ma – afferma il prof. Francesco Peverini, direttore scientifico della Fondazione per la Ricerca e la Cura dei Disturbi del Sonno Onlus – «i presunti effetti sfavorevoli legati all’introduzione dell’ora legale sono ormai più un vezzo che un vero problema. Pur esistendo la necessità che corpo e cervello, e con essi il nostro modus vivendi, si adeguino all’orologio convenzionale, controindicazioni e possibili effetti negativi non solo sono trascurabili, ma anche di breve durata. Purtroppo i ritmi quotidiani attuali, sempre più frenetici ed ansiogeni, i ripetuti spostamenti in aree urbane trafficate, la stessa complessità della vita di relazione e del mondo del lavoro ci hanno abituato a continui e spesso repentini cambiamenti delle nostre consuetudini. Ci hanno assuefatto a convivere con dosi elevate di stress e a trovare rapidamente soluzione a molte situazioni critiche. Per cui lo slittamento di un’ora delle lancette dell’orologio rientra, anzi ricade, in questi sopportabili ‘scossoni’ quotidiani. Questi non sono mutamenti individuali, ma collettivi. Per cui, intorno a noi, tutti si muovono e operano secondo le nuove condizioni orarie, facendoci così sentire nel sistema e non solitarie vittime del nuovo orario».

Curiosità

L’ora legale, secondo le modalità applicate in Italia, vige anche in tutti i paesi membri dell’Unione Europea. Non tutti i paesi del mondo, però, adottano l’ora legale, come Cina, Maldive, India, Thailandia, Tunisia, Zanzibar, Mauritius, Madagascar, Seychelles, Filippine ed Egitto. Alle Fiji e in Mongolia, invece, è stata abolita, rispettivamente dal 2000 e dal 2002.

In Australia il periodo di applicazione dell’ora legale è invertito rispetto al nostro, inizia ad ottobre e termina a marzo. In Brasile si adotta da novembre a febbraio, ma non tutte le regioni al suo interno la applicano. Dal 2011 la Russia ha deciso di mantenere per tutto l’anno l’ora legale.

Negli Stati Uniti l’ora legale viene chiamata “Daylight Saving Time” o “Standard Time Detector”, abbreviato con l’acronimo DST. Nel 2007 è stata estesa la sua durata di circa un mese e da quell’anno entra in vigore la seconda domenica di marzo e termina la prima domenica di novembre.

L’ora solare tornerà domenica 27 ottobre 2013 alle 3.00, quando sposteremo le lancette dell’orologio indietro di un’ora.

 

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