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Mc Donald vermi nel piatto: arrestate due donne

Mc Donald - Lo scorso maggio un'ex dipendente ed una complice tentano un estorsione ai danni del gestore di un fast food mettendo dei vermi in un'insalata. Condannate a sei anni l'una.

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

29 Aprile 2013

Verona. Storia di estorsione ai danni di un gestore di un Mc donald’s di Peschiera Del Garda.

Autori del ricatto né delinquenti professionisti, tantomeno associazioni specialiste di racket, ma due imbroglione da tre soldi, una ex dipendente della catena di fast food, e l’altra, amica della prima.

Nel maggio dello scorso anno le due complici avrebbero ordito un piano per spillare soldi al gestore del ristorante.

Raffaela Borgo, allora dipendente, serve un piatto d’insalata alla cliente e amica Ermelinda Rettino. Quest’ultima fa notare al gestore come nel piatto ci siano dei vermi, e tenta l’estorione: 4.500 euro per non denunciare l’accaduto.

Si dovevano incontrare in un bar di Sona (VR), se non che il gestore per primo va dai carabinieri e racconta tutto.

Gli agenti lo scortano al bar, e dopo alcune ricostruzioni, effettuate anche con l’aiuto di telecamere di sorveglianza piazzate all’interno del locale scoprono come sono andate realmente le cose.

Raffaella Borgo, con un fare sospetto, si avvicina alla cella frigorifera, evidentemente per piazzare i vermi nell’insalata, poco prima di servirli. Anche alcune testimonianze hanno riportato “strani movimenti” delle due nel corso di quelle ore all’interno del fast food.

Denunciate dunque le due, nei giorni scorsi il giudice Marzio Bruno ha espresso la sentenza: 6 anni e sei mesi a testa. Per un’insalata del fast food un conto decisamente alto da pagare.

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