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Pedofilia: star inglesi della Bbc accusate di violenza su minori

Scandalo pedofilia in Inghilterra: sotto accusa alcune star dell'emittente Bbc

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

03 Maggio 2013

Pedofilia Un intero Paese sotto choc a causa della scoperta dei molti casi di pedofilia di cui sono accusati alcuni personaggi noti: ecco il quadro evidenziato dai quotidiani mondiali che negli ultimi giorni stanno trattando l’argomento dei sempre più estesi casi di violenza su minori in Inghilterra.

In particolar modo lo scandalo sembra interessare sempre più l’emittente Bbc, nello specifico alcuni volti noti che vi lavorano dagli anni ’70.

L’inchiesta e i sospetti hanno avuto inizio nel 2000, quando sul conduttore Jimmy Savile iniziarono a piovere pesanti accuse inerenti presunti abusi sessuali su centinaia di minorenni, violenze verificatesi tra il 1970 e il 1980.

Dopo la morte di Savile, molte testimonianze, riportate poi dai tabloid inglesi, hanno fatto in modo che l’intera Inghilterra aprisse gli occhi, svelando così un drammatico mondo che da oltre 30 anni è rimasto nascosto: la pedofilia legata allo star system televisivo.

 

Altri due casi infatti hanno avuto un grande risalto in questi ultimi giorni: il primo riguarda Stuart Hall, giornalista e conduttore oggi 83enne, il secondo William Roache, attore oggi 81enne.

Pedofilia Hall, accusato di violenza sessuale nei riguardi di molte minorenni, confessò le sue colpe durante un’udienza svoltasi un anno fa presso il tribunale del Lancashire. Il conduttore inglese ammise di aver abusato di 13 ragazze di età compresa tra i 9 e i 16 anni durante il suo periodo di maggior successo.

Per quanto riguarda invece l’attore Roache attualmente l’accusa è quella di violenza carnale nei confronti di una ragazza di 15 anni, che avrebbe subito tale orrido atto per ben due volte. Per tale motivo il divo inglese dovrà comparire di fronte al giudice il 14 maggio prossimo.

 La Bbc resta comunque nell’occhio del ciclone.

Come riporta l’ANSA infatti, un rapporto interno della stessa emittente mette in risalto un chiaro e diffuso mobbing all’interno delle rete, ossia un insieme di comportamenti violenti che a volte possono sfociare in vere e proprie violenze fisiche, anche i casi di molesti sessuali sono risultati “molto rari”.

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