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Tv e tablet fanno male: ecco perchè rovinano il sonno

Una ricerca pubblicata da Nature conferma: le luci blu di tablet e TV inibiscono la melatonina e disturbano il sonno. Cinquant' anni fa dormivamo oltre 1 ora in più

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

24 Maggio 2013

La mancanza di sonno? Colpa di tablet e TV, lo dice una ricerca.

La rivista Nature ha pubblicato di recente un articolo dedicato al sonno secondo alcuni studi effettuati dal professor Charles Czeisler del Brigham and Women’s Hospital e Harvard Medical School a Boston.

Sembra infatti che il ritmo circadiano degli individui, che regola le alternanze sonno-veglia venga disturbato proprio dalla luce blu dei tablet di ultima generazione. Questo perché l’occhio umano, organo deputato non solo alla vista ma anche alla rilevazione della luce, e di conseguenza a regolare il nostro orologio biologico, sia più sensibile a queste frequenze di colore.

Una maggiore esposizione alla luce inoltre inibisce la produzione di melatonina, l’ormone del sonno.

Già da qualche tempo la luce artificiale aveva in un certo senso alterato i nostri ritmi biologici, proprio a causa dell’impatto di quest’ultima nella nostra vita.

La ricerca ha evidenziato come il 30 % degli adulti, e ben il 44% dei lavoratori notturni dorma in media solo 6 ore a notte, pensiamo che cento anni fa solo il 3% della popolazione americana dormiva così poco.

Anche i bambini di oggi dormono circa un’ora in meno rispetto ai coetanei del secolo scorso. In certi frangenti inoltre i problemi derivanti dall’eccessiva esposizione alla luce artificiale e dalla carenza di sonno potrebbero anche essere scambiati per iper attività e deficit da attenzione

La luce artificiale, se da un lato favorisce le nostre azioni, ha un effetto negativo sul nostro organismo: indebolisce le nostre difese immunitarie, è responsabile in parte di malattie coronariche, favorisce la resistenza all’insulina creando disturbi metabolici. E tablet e TV di ultima generazione, con le loro tonalità di blu contribuiscono a peggiorare la situazione, sostiene Czeiser..

La soluzione? Il professore suggerisce di modificare i colori dei tablet includendo più rosso e arancio.

Un’altra potrebbe essere l’uso meno compulsivo da parte di molti, adulti e bambini.

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