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Allarme bambini: ecco cosa i mass media non dicono

Un report di All Africa racconta la situazione dei bambini in Sierra leone

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

08 Giugno 2013

Dopo una guerra civile durata più di 10 anni e finita nel  2002, oggi la Sierra Leone è uno degli stati meno sviluppati al mondo, e moltissime famiglie non riescono a provvedere al mantenimento dei propri figli.

E dalla Sierra Leone arriva l’ultimo grido d’allarme delle ONG per la condizione dei bambini.

Il sito d’informazione All Africa pubblica un report agghiacciante.

Migliaia di bambini costretti a vivere per strada per non finire nelle grinfie di delinquenti che trafficano in vite umane.

Allarme bambini: ecco cosa i mass media non dicono

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Molti di questi, aggregati in organizzazioni o anche singoli malintenzionati, vanno in giro per i villaggi ingannando le famiglie e chiedendo in affido i loro figli in cambio della loro stessa educazione e formazione.

Questi, dice Joice Kamara, vice direttore della sezione che si interessa di minori al Ministero del Welfare, altro non fanno invece che reclutare individui per i loro traffici, li inseriscono nel mondo del lavoro minorile, li costringono a prostituirsi, o addirittura vengono utilizzati per riti, se non peggio.

Purtroppo spesso sono i parenti stessi o gli amici di famiglia a consegnare i bambini a queste organizzazioni criminali, e alcune volte i bambini, dopo i primi maltrattamenti, quando capiscono di essere oggetto di traffico di esseri umani, riescono a scappare e non resta loro altra alternativa che vivere per strada.

Secondo una ricerca del 2010 oltre 2500 bambini vivono da soli per le strade di Freetown, la capitale, ma le stime di altri studi ritengono questa cifra inferiore rispetto ai numeri reali.

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