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Bambini e caldo: come proteggere tuo figlio d’estate

Come proteggere i bambini in estate, consigli pratici

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

10 Luglio 2013

Bambini e caldo Come viene spesso ripetuto durante i comunicati di allerta meteo estivi, inerenti l’imminente arrivo di intense ondate di calore, i soggetti più a rischio che necessitano maggior cure preventive sono i bambini e gli anziani.

Questo perché entrambe le succitate categorie presentano delle carenze, soprattutto fisiche, risultando essere maggiormente vulnerabili agli agenti atmosferici, in particolar modo in condizioni di estreme.

I neonati, il cui sistema immunitario non è ancora del tutto sviluppato e il cui sistema di autoregolamentazione, ossia la funzionalità che il nostro corpo ha di adattarsi al meglio alle temperature esterne, risulta ancora immaturo, devono essere protetti da eventuali “colpi di calore” e/o “colpi di sole”.

Ciò non vuol dire rinunciare al mare, alle passeggiate in spiaggia, in campagna o in centro durante il periodo estivo, basta semplicemente seguire delle piccole e semplici regole affinché le nostre gite/uscite non diventino un incubo per i nostri piccoli.

Crema solare e fattore di protezione.

Bambini e caldo Innanzitutto non bisogna mai dimenticare di applicare sulla pelle, poco prima di uscire, una crema solare che abbia un fattore di protezione adeguato al nostro fototipo.

Per ulteriori informazioni al riguardo cliccare su i “Consigli pratici per abbronzarsi descritti dalla nostra esperta.

I solari più adatti ai bambini, secondo quanto dichiarato recentemente dagli esperti del Rady Children’s Hospital, sono quelli che contengono ossibenzone e avobenzone (parsol), sostanze che proteggono la pelle anche dai raggi UV-A. Ottimi anche quelli nel cui INCI, l’elenco degli ingredienti, risultano presenti il biossido di titanio e di zinco, filtri minerali capaci di bloccare i raggi UV-A e B.

Da evitare invece quelli che contengono acido para-aminobenzoico, coloranti e i profumi, sostanze che possono causare irritazioni e allergie nelle pelli più sensibili.

Inoltre, non bisogna mai dimenticare che la crema solare ha un tempo massimo di protezione che va dalle 4 alle 6 ore, risulta quindi necessario ripetere l’applicazione ciclicamente al fine di prolungarla.

Esposizione al sole.

Bambini e caldo  Come si è detto più volte, l’esposizione al sole, soprattutto nei mesi più caldi, deve essere limitata a determinate fasce orarie, ossia quando i raggi del sole risultano meno nocivi. Evitare quindi di uscire o restare in spiaggia dalle ore 10.30-11.00 fino alle ore 16-16.30.

Se il bambino ha un’età inferiore ai sei mesi, sarebbe opportuno evitare l’esposizione diretta al sole in quanto la sua pelle risulta ancora troppo delicata. In tal caso sarebbe utile usufruire di una carrozzina e/o passeggino munito di tettoia o ombrellino.

Bambini e caldo

Umidità.

L’umidità può creare maggiori disagi in un bambino, ancor più di quelli causati dal calore stesso. Infatti l’aria, essendo già satura di umidità, impedisce al sudore, generato dal nostro corpo con l’intento di “raffreddarsi”, di evaporare facendoci percepire maggiormente il calore.

In tal caso, soprattutto se l’umidità in casa supera il 70%, è bene utilizzare un deumidificatore o un ventilatore a lama larga.

Allattamento in estate.

Bambini e caldo Quando fa caldo la necessità di dissetarsi è avvertita con più frequenza; tale sensazione ci induce a bere più acqua.

Nel caso di bambini allattati esclusivamente al seno non è necessario effettuare alcuna aggiunta di acqua o altre bevande, in quanto il solo latte materno è sufficiente a mantenere il corpo del piccolo ben idratato.

Risulta però utile offrire il seno al bambino in modo più frequente, in modo tale che possa dissetarsi effettuando delle brevi suzioni.

Estate e svezzamento.

Molti pediatri sconsigliano di iniziare lo svezzamento durante l’estate in quanto ritenuto periodo non adeguato a questa fase.

Infatti, proprio durante i mesi più caldi, non è raro riscontrare nei bambini inappetenze dovute alle alte temperature, causa anche di eccessiva stanchezza e spossatezza, sintomi riscontrabili anche negli adulti.

Bambini e caldo

Lo svezzamento rappresenta un passaggio fondamentale, una tappa di crescita significativa del bambino che deve esser affrontata, dai genitori e dal piccolo, con tranquillità e sicurezza.

Bambini e caldo Sole e abbigliamento.

Per quanto concerne l’abbigliamento, il bambino deve essere vestito con abiti leggeri, fatti di materiali che consentono alla pelle di respirare e che non accentuano la sudorazione. Via libera quindi al cotone e al lino, evitando accuratamente l’uso di tessuti elastici sintetici.

Inoltre non bisogna mai dimenticare il cappellino e gli occhiali, entrambi utili al fine di riparare il capo e gli occhi del bambino dall’esposizione diretta del sole.

 

 

 

 

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