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Indice di Apgar o test di Apgar: il primo esame del neonato

Daniela

di Mamma Daniela

15 Luglio 2010

L’indice di Apgar o test di Apgar

“Ogni neonato negli ospedali moderni di tutto il mondo viene visto alla nascita con gli occhi di Virginia Apgar!”.
Virginia Apgar  infatti è stata tra le prime donne medico della moderna storia della medicina. Il suo nome è  legato al momento della nascita,perché nel 1952  ideò un sistema per valutare la condizione generale dei neonati. Lo scopo era  quello di stabilire se il bimbo appena nato avesse superato senza problemi lo sforzo legato al parto o presentasse qualche sofferenza e richiedesse eventuali cure.

Questo sistema viene utilizzato ancora oggi in tutto il mondo e nonostante abbia oltre 50 anni la sua fine è ancora lontana.

Per la sua determinazione sono presi in considerazione cinque parametri vitali, che sono indicativi della capacità che il neonato ha di sopravvivere in modo autonomo e, a ciascuno di questi fattori, è attribuito un punteggio da zero a due. Gli elementi presi in considerazione sono:
1-Colore della cute: Che normalmente è roseo (e il punteggio attribuito in questo caso è 2) oppure può essere leggermente cianotico e tendente al bluastro alle estremità (punteggio di 1) oppure pallido o diffusamente cianotico (con punteggio uguale a 0);
2- Respirazione: Che può essere normale, con un pianto vigoroso, o difficoltosa, lenta e irregolare oppure addirittura assente (in quest’ultimo caso il punteggio è ovviamente 0);
3-Battito del cuore:  Si verifica che ci sia o meno, e che si presenti regolare oppure rallentato;
4-Tono muscolare: Con un punteggio di 2 se il neonato sgambetta e si muove attivamente, di 1 se si muove poco oppure di 0 se è poco tonico;
5- Riflessi: Si osservano le reazioni del piccolo a particolari stimolazioni, come una leggera percossa sulla pianta dei piedi e l’introduzione di un catetere nel naso e in gola ( se il bambino risponde con un pianto valido e con colpi di tosse il punteggio attribuito è di 2).

L’indice di Apgar si ottiene dalla somma dei punteggi ottenuti considerando i cinque parametri vitali, e può perciò variare da un massimo di 10 (neonato in ottime condizioni) ad un minimo di 0 (indice di gravissime difficoltà al momento del parto).
I neonati con punteggio alla nascita compreso tra 7 e 10 sono considerati normali; quelli con punteggio tra 4 e 6 moderatamente depressi (per cui necessitano di assistenza e vigilanza da parte del medico con determinazione di un nuovo punteggio ogni 5 minuti); infine quelli con meno di 4 punti sono gravemente depressi e quindi necessitano di rianimazione primaria immediata. Questa valutazione viene ripetuta due volte: la prima dopo circa un minuto dalla nascita e la seconda dopo cinque minuti. Questo perché, il punteggio può cambiare: infatti i nati da parto cesareo hanno spesso all’inizio un punteggio basso, per effetto del passaggio attraverso la placenta di piccole quantità di anestetico somministrato alla madre, che rende il piccolo un po’ addormentato  ad un minuto dalla nascita, ma se l’esame viene ripetuto dopo 5 minuti spesso rientra nella norma.

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