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Bambina Malata Curata con la Cannabis, Ecco la Storia

Una bimba di sei anni, malata di una rara forma di epilessia dalla nascita, miracolata dalla cannabis

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

20 Agosto 2013

bambina malata curata cannabisMatt e Paige Figi,una coppia del Colorado (USA) vivevano una vita come tante. L’incontro all’università, il matrimonio, i figli. Max, nato nel 2004, e i gemelli Charlotte e Chase, nati nell’ottobre del 2006.

La loro vita venne sconvolta subito dopo la nascita dei gemelli: Charlotte a tre mesi infatti comincia ad avere degli attacchi epilettici; i genitori la accompagnano al pronto soccorso terrorizzati, i medici parlano di epilessia, e suggeriscono loro di sottoporre la piccola ad accertamenti.

Dopo una serie infinita di esami a Charlotte diagnosticata la sindrome di Dravet, una rara forma di epilessia che però non è curabile con i farmaci che normalmente vengono utilizzati nelle altre forme.

Charlotte purtroppo comincia a soffrire di centinaia di attacchi epilettici alla settimana, ed anche il suo sviluppo psicofisico, intorno ai due anni, comincia a vacillare: che sia a dei barbiturici che le somministrano, con poco effetto peraltro, o della malattia stessa, ai Figi non importa molto.

Matt, il papà, un berretto verde dell’esercito statunitense, decide di lasciare l’arma per stare più vicino alla famiglia.

Alcuni specialisti prescrivono a Charlie una dieta che aiuta un po’ la piccola a gestire gli attacchi, ma con molte controindicazioni.

Dopo due anni di dieta gli attacchi tornano, la fine del sogno.

E lì la svolta: qualche anno prima, nel 2000, il Colorado emise una legge che prevedeva l’uso della cannabis in alcune patologie tra cui anche gli attacchi epilettici.

Il padre di Charlotte, Matt, comincia a fare ricerche in internet sull’uso della marjuana a scopi terapeutici e scopre che anche altri con la stessa sindrome di Charlie hanno avuto beneficio da questa cura.

All’epoca Charlotte non mangiava più da sola, non parlava e non camminava. Aveva oltre 300 attacchi a settimana.

Ai Figi non restava che trovare un medico che fosse favorevole a somministrare la cannabis alla piccola.

Nonostante le resistenze e le controindicazioni, la dottoressa Margaret Gedde acconsentì a questo protocollo e i Figi sottoposero la figlia alla somministrazione di cannabis. A loro si unì il dottor Alan Shackelford: niente poteva essere peggio della condizione in cui versava la piccola.

I risultati furono sconvolgenti: già la prima ora di somministrazione convinse tutti che la strada era giusta. Niente attacchi  (in un’ ora Charlie arrivava ad avere 3 4 attacchi). E niente attacchi per i successivi sette giorni, i Figi erano increduli.

Charlotte riceve una dose di olio di cannabis dosata secondo il suo peso ogni giorno nel cibo a pranzo e cena.

Oggi ha sei anni, cammina da sola, va in bici,e progredisce ogni giorno di più.

Dopo Charlotte, altri 41 pazienti hanno beneficiato della cura a base di cannabis per alleviare sintomi e disturbi di svariate malattie.

Matt, il papà, dice: “Voglio che tutti sappiano che c’è un’altra opzione”, intanto tutti auguriamo a Charlie il meglio per lei.

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