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Gravidanza: Malattie e gestazione

di Mamma Silvia

09 Giugno 2010

Malattia e Gravidanza rappresentano un binomio molto temuto e di cui si parla poco.
Tuttavia è importante far arrivare quante più informazioni possibili sia alla donna portatrice di  patologie che decida, comunque, di pianificare una gravidanza, sia a chi ne scopra l’esistenza durante la gestazione. Ed ugualmente importante è l’informazione di chi vive accanto a queste coraggiose mamme.

GRAVIDANZA E SCLEROSI MULTIPLA

Innanzitutto va subito chiarito che la donna con la sclerosi multipla non avrà nessun problema ad affrontare una gravidanza, anzi generalmente durante la gestazione l’avanzamento della malattia subisce una battuta d’arresto o procede con estrema lentezza.

Piuttosto è bene che la mamma sia consapevole del fatto che questa patologia progressiva potrebbe  in futuro renderle difficile la cura del bambino. In questo senso è necessario che crei intorno a sé una rete di persone disponibili ad esserle di aiuto qualora dovesse averne bisogno.

La donna affetta da sclerosi multipla può sentirsi molto stanca durante la gravidanza ed è buona norma che riposi il più possibile.

Inoltre la gestazione aumenta il rischio di debolezza agli arti inferiori, soprattutto ove la paralisi o l’intorpidimento siano importanti. E potrebbe rendersi necessario un attento monitoraggio durante l’ultimo mese, poiché  a causa di questo deficit degli arti inferiori la donna potrebbe non accorgersi dell’avvio del travaglio.

L’allattamento è possibile a patto che la neomamma non sia in terapia con determinati farmaci, come gli immunomodulatori, che passano nel latte. In questo caso l’allattamento andrà sospeso.

GRAVIDANZA ED EPILESSIA

Le donne che soffrono di questa patologia dovrebbero pianificare attentamente la gravidanza in quanto è assolutamente sconsigliabile interrompere da un giorno all’altro l’assunzione dei farmaci. Una brusca interruzione potrebbe portare a crisi molto violente o ripetute dannose per il bambino. Inoltre la recente fruizione di determinati medicinali potrebbe cagionare malformazioni fetali.

A questo scopo bisogna sapere che la pillola anticoncezionale può diminuire o perdere la sua efficacia se assunta in concomitanza con alcuni farmaci per il trattamento dell’epilessia. Tali farmaci inoltre sono associati a un lieve aumento di percentuali di malformazioni soprattutto a carico del tubo neurale per questo è molto importante che queste pazienti assumano l’acido folico a partire da almeno due mesi prima della fecondazione.

Malgrado la malattia, una donna epilettica può confidare in una gravidanza felice, chiaro è che necessita di una attenta pianificazione e di un costante controllo medico.

La gravidanza sarà attentamente monitorata per tutta la sua durata e i controlli saranno più frequenti per accertare costantemente il benessere del bambino.

Alla nascita il piccolo, che durante la gravidanza ha assunto i farmaci della madre tramite la placenta, potrebbe presentarsi leggermente sonnolento, questo “disturbo” regredirà in pochi giorni.

GRAVIDANZA E CANCRO

Contrariamente a quanto si pensa, cancro e gravidanza possono coesistere.
Se la donna scopre un tumore a gestazione già avviata può sperare di ricevere le cure di cui ha bisogno senza dover rinunciare al suo bambino o alla sua vita come, invece, avveniva un tempo.
Infatti studi recenti hanno dimostrato che i bambini delle donne trattate con chemioterapia sono tutti sopravvissuti e solo pochi hanno subito qualche difetto o ritardo nello sviluppo per la maggior parte non grave. Meglio però iniziare la chemio dopo la 16esima setimana di gestazione.
Inoltre sono state messe a punto nuove tecniche chirurgiche perfettamente innocue per il nascituro.
Importante ad ogni modo farsi seguire in un centro specializzato. In questi casi è possibile che ci sia bisogno di un ricovero ospedaliero per diversi mesi, anche fino al parto.

Certe sofferenze fisiche e morali sono inimmaginabili ma sicuramente vale sempre la pena lottare pur di divenire Mamma.

Questo sito ha carattere divulgativo e non sostituisce il parere del medico, che deve essere consultato, ove necessario

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