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5 Errori Incredibili che Tutti Fanno su Fatti Importanti della Storia

Le piramidi erano davvero così nell'antichità? Caccia agli errori della storia come ce la immaginiamo

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

16 Settembre 2013

Spesso il pensare comune fa si che alcuni avvenimenti o fatti della storia vengano tramandati in un modo che si discosta non poco dai reali accadimenti.

E infatti le reali immagini di fatti e volti della storia sono a volte molto differenti da come ce li immaginiamo.

Ad esempio, siamo proprio sicuri che gli elmi vichinghi avessero le corna?

L’errore nel quale spesso si incorre ha origine nel passato, quando cioè gli storici greci e romani descrissero i guerrieri delle terre del Nord come “mostri bianchi con le corna”.
In realtà i vichinghi erano si mostruosi, ma senza corna, tantomeno il loro arsenale era come quello immaginato nei film di Hollywood.

In genere le orde vichinghe erano più o meno così

 

Stessa storia per i guerrieri ninja.

I ninja erano spie ai tempi degli shogun in Giappone, ma molto diversamente abbigliati da quello che siamo abituati a vedere in TV.

Avevano sì un abbigliamento scuro, per rendersi invisibili durante le incursioni notturne, ma spesso i ninja, in quanto spie avevano travestimenti a seconda delle missioni: si potevano camuffare in monaci, mendicanti o certe volte vestivano anche panni femminili.

 Come erano le piramidi ai tempi dei faraoni?

Dimenticate i mattoni color ocra, le piramidi nascono in Egitto come tombe monumentali per i faraoni, l’espressione degli dei sulla terra. E per onorare la loro vita e la loro morte essi stessi costruivano questi colossi, ma erano poi ricoperti di calce bianca, come un’enorme figura geometrica lucente che si stagliava magicamente nel mezzo del deserto. E infatti il riflesso di sole e luna era visibile anche a chilometri di distanza.

Le piramidi in una ricostruzione ricoperte da una colata di calce

 

Stessa impressione avremmo nel guardare le statue greche, se potessimo tornare indietro di duemila anni.

Analisi con raggi ultravioletti hanno infatti rivelato come in realtà le statue marmoree realizzate dagli antichi scultori greci venivano poi colorate di colori sgargianti, rese poi bianche a causa del passare del tempo e delle intemperie.

Quasi un orrore per chi è abituato ad ammirarne la loro bellezza eterea scolpita nel marmo bianco.

Una statua greca com'è e com'era realmente

 

Sapete che i dinosauri avevano le piume?

Non tutti, ma molte specie di questi enormi animali estinti da milioni di anni erano infatti dei pennuti. In barba alle ricostruzioni cinematografiche che vogliono i dinosauri squamosi e progenitori di lucertole e coccodrilli, queste possenti belve erano invece antenati degli attuali polli.

Proprio così, una recente scoperta di uno studio messo a punto dalle Università di Harvard e North Carolina, ha identificato una proteina poi rivelatasi comune ai nostri attuali struzzi e animali da cortile.

Ultimo svarione storico, ma non in ordine di importanza quello che vuole protagonista Gesù di Nazareth.

Quando si parla di Gesù viene subito in mente nell’immaginario collettivo la figura che fu Robert Powell nel famosissimo film di Zeffirelli: biondo, bellissimo, con gli occhi color cielo. D’altronde il regista lo scelse perché il suo viso si avvicinava molto alle raffigurazioni di molti dipinti antichi.

Secondo le ricostruzioni ufficiali in effetti il viso del nazareno era meno nordico, essendo in effetti un uomo mediorientale (Nazareth era infatti l’antico nome si Al-Nasira, città del nord di Israele).

Una ricerca condotta da History Channel infatti ha ricostruito il viso di Gesù grazie a descrizioni dell’epoca e ne è uscito questo

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