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Il Bambino Nato con il Cuore a Metà, Appello su Facebook: Prega anche Tu per Camilo

Una storia di amore e speranza che commuove il web

Gioela Saga

di Gioela Saga

01 Ottobre 2013

camilo's story  Sono tanti gli appelli che scorrono su facebook, questo crogiolo di informazioni, di auspici, licenziosità ma anche dolore e speranza.

Tra tante bufale che inondano i profili in cerca di clic e di effimera notorietà, si sta facendo avanti timidamente una storia vera che ha bisogno di tanto sostegno, umana comprensione e, per chi ci crede, una preghiera.

Ecco che si fa spazio la storia di Camilo Lozano, un bambino della California, Stati Uniti.

Nel maggio 2012 i genitori Sonia e Michael erano al settimo cielo dopo aver scoperto di aspettare un bambino e  dopo sei settimane la mamma ha effettuato la prima ecografia che accertava la gravidanza. I futuri genitori sono anche riusciti a sentire per la prima volta il battito cardiaco del piccolino. Un’emozione che nessuno può dimenticare, quel cavallino che galoppa e che ci fa sussultare di gioia.

camilo's story

Non potevano immaginare che quel battito li avrebbe così tanto tenuti con il fiato in sospeso da lì in avanti…

A dieci settimane, da una translucenza nucale, sembra emergere la possibilità di un difetto cromosomico e a 16 settimane viene effettuata un’amniocentesi che però sembra dissipare ogni dubbio e regala la lieta notizia che sarebbe nato un maschietto.

camilo's story I problemi però erano solo cominciati, a seguito di un’ecografia morfologica, il dottore richiede un ecocardiogramma fetale che conferma che Camilo sarebbe nato con un difetto cardiaco chiamato “sindrome del cuore sinistro ipoplastico” (HLHS) un insieme di anomalie cardiache conosciute anche sotto il nome di “cuore a metà” che la dice tutta sullo sviluppo inadeguato del cuore, tutto ciò, associato ad un ventricolo destro a doppia uscita (DORV), un difetto interventricolare molto grave.

La battaglia di Camilo era iniziata, solo un bambino su 10.000 nasce con questa patologia ma Michael e Sonia non hanno mai disperato e con profonda fede e fiducia hanno sempre pensato che Camilo fosse speciale e anche la sua malattia potesse portare del bene, fosse anche solo per fare riflettere le persone che hanno figli sani o confortare chi, come loro, doveva combattere.

camilo's story  Camilo ha già subito un’operazione a cuore aperto e la seconda è avvenuta lo scorso 25 settembre, una catena di solidarietà e preghiere hanno riempito la pagina facebook dei genitori che attingono e distribuiscono energia e amore dai vari post, in ogni lingua. In particolare, la richiesta di preghiere per l’intervento del 25 settembre è diventata virale in poche ore.

Il piccolo è stato già estubato e le sue condizioni migliorano di ora in ora, dagli aggiornamenti costanti dati dalla pagina curata dai genitori, Camilo’s Story, sappiamo che presto potrà di nuovo alimentarsi normalmente e i dottori sono ottimisti, i livelli di ossigeno nel sangue sembrano costanti e fanno ben sperare.

Da mamma credo che ogni strada possibile per placare il mio tormento sarebbe valida e ammissibile, la condivisione su un social network non è sciacallaggio, bensì una richiesta di aiuto e vera condivisione nel senso più puro del termine, secondo ciò che ci permette oggi la tecnologia che riduce i tempi e gli spazi in modo inimmaginabile.

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