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Come Proteggere la Pelle del Bambino in Inverno

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

17 Ottobre 2013

La pelle è l’organo più esteso del corpo umano, ha funzione protettiva e agisce da barriera contro gli agenti esterni ambientali.

La pelle del bambino, soprattutto appena nato, è molto delicata, e proprio per questo è necessaria maggiore attenzione per difenderla da fattori esterni come sole, vento e freddo.

La lanugine di cui è ricoperto il piccolo alla nascita cade nell’arco di qualche giorno, e con essa la pellicola lipidica residua della sua vita intrauterina, dopo i quali il neonato è esposto all’attacco di batteri che potrebbero colonizzare la pelle.

Sebbene la pelle del neonato abbia la stessa struttura di quella di un adulto, essa raggiunge la sua totale funzionalità intorno ai due-tre anni. Inoltre nel bambino la pelle è più sottile del 40/60% e ha meno grasso cutaneo, che potrebbe provocare una maggiore perdita di calore del corpo umano. Infine il rapporto tra la sua superficie e il peso è tre volte maggiore rispetto a quella di un adulto.

Alla nascita il pH della pelle del bambino ha un fattore 7, cioè ha minore acidità rispetto a quella degli adulti (che ha invece fattore pH 5,5)

Questi motivi devono portare ad una maggiore protezione dei neonati durante i freddi invernali. Spesso infatti si tende a proteggere la pelle principalmente dai raggi solari, mentre l’importanza della cura della pelle dei bambini durante la stagione invernale è consigliata da tutti i dermatologi e i pediatri.

Come proteggere al meglio la pelle del nostro bambino?

  • Idratazione

Durante l’inverno l’umidità dell’aria diminuisce e questo conduce ad una maggiore secchezza del derma, che potrebbe provocare irritazioni e desquamazioni. E’ importante perciò mantenere idratata la pelle dei piccoli con creme specifiche.

Utile anche utilizzare detergenti poco aggressivi e a pH adatto alla pelle del neonato, durante il bagnetto o il cambio del pannolino.

  • Temperatura

In alcune abitazioni la temperatura interna è a volte molto alta, e anche questo influisce sulla secchezza della pelle. La temperatura consigliata negli ambienti chiusi è 20-22°, oltre al suggerimento di utilizzare sistemi di umidificazione degli ambienti che evitano l’eccessivo essiccamento dovuto al riscaldamento.

  • Vestiario

L’abbigliamento è la prima forma di protezione della pelle del bambino. E’ importante che il piccolo sia abbastanza protetto dagli agenti e che indossi capi che forniscano copertura omogenea senza perdita di calore corporeo.

Allo stesso modo è importante evitare di surriscaldarlo coprendolo troppo o in caso di sbalzi di temperatura tra freddo e tepore.

  • Evitare l’esposizione al vento diretto

Le folate di vento sono dannose per la pelle del neonato: assicurarsi che sia sempre protetto da cappelli, guanti e sciarpe, e nel caso sia tenuto in passeggini o carrozzine, è bene adottare capotte di plastica, in vendita in tutti i negozi per l’infanzia

  • Evitare l’esposizione diretta al sole

Anche in inverno i raggi UV possono essere dannosi per la pelle del bambino.

Se è vero che l’esposizione al sole attiva la produzione di Vitamina D, assente nei neonati, una esposizione diretta ai raggi, potrebbe danneggiare la pelle sensibile del bambino. Gli esperti consigliano di applicare anche in inverno una crema protettiva, soprattutto quando si espone il neonato all’aria aperta durante le giornate di sole per lunghi periodi, o in alta quota e sulla neve.

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