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Cosa non fare in gravidanza

Federica Federico

di Federica Federico

04 Gennaio 2011

Hai appena scoperto di essere incinta?
Ti domandi cosa devi fare e quali comportamenti, invece, dovresti evitare?

La gravidanza, quando non vi sono complicazioni particolari, è una condizione fisiologica, in quanto tale non ti impedisce di svolgere le tue attività ordinarie.  Tuttavia il tuo corpo vivrà nuovi equilibri ormonali e muterà con il passare delle settimane, affronterai cambiamenti fisici oggettivi con i quali dovrai convivere ed ai quali dovrai adattarti.
Mantenere un buono stile di vita (dalla alimentazione al riposo, dalla gestione del lavoro alla pratica sportiva leggera) ti aiuterà certamente.
Dunque è legittimo domandarsi cosa fare e cosa non fare per vivere una serena gravidanza.

1. Se sospetti di aspettare un bambino o hai appena effettuato un test casalingo (che ha avuto esito positivo), sottoponiti prontamente alle analisi del sangue.
Ti verrà prelevata una piccola quantità di sangue che esaminata il laboratorio consentirà di accertare lo stato di gravidanza attestando la presenza di congrui livelli del così detto ormone della gravidanza – BETA HCG

2. Fissa un appuntamento con il ginecologo.
Non pretendere che ti venga effettuata immediatamente una ecografia, sappi che è possibile che il tuo medico rimandi il primo esame ecografico.
In genere la  prima eco è fissata intorno alla nona settimana di gestazione perché prima di questa data non è detto che si veda molto più di un “sacco vitellino” e non necessariamente prima di allora sarà possibile osservare la pulsazione del cuore.
È dunque preferibile attenersi alle indicazioni mediche;
non avere fretta  e se il ginecologo non riterrà necessaria una ecografia subito attendi con serenità, segui le direttive ed i consigli che ti fornisce il medico.

3. Esegui gli esami sanguinei che ti richiede il ginecologo.
Ogni mese ripeterai le analisi di rito (in genere emocromo ed urine, chi non è immune alla toxoplasmosi dovrà tenerla sotto controllo) e stai attenta alla pressione – misurala con regolarità.

4. Assumi da subito l’acido folico (se già lo adoperavi non sospenderlo, continua a prenderlo almeno per le prime 12 settimane di gestazione).

5. Mangia bene, scegli cibi sani e genuini:

6. Arricchisci la dieta di frutta e verdura;  segui il consiglio nutrizionale che comunemente viene dato a tutti, non solo alle donne incinta, e consuma 5 porzioni giornaliere tra frutta e verdura.

7. Se non sei immune alla toxoplasmosi non puoi mangiare carne poco cotta, né i salumi (molto discussa è la possibilità di introdurre nella alimentazione delle non immuni la mortadella. Personalmente non sono immune e la mia ginecologa mi consigliò di non farne uso. Altri medici, invece, ne consentono il consumo).
Devi lavare le verdure con i disinfettanti alimentari in commercio.
Inoltre fai attenzione alle attività di giardinaggio – non svolgerle mai a mani nude, usa i guanti.
E delega ad altri la pulizia della lettiera del tuo gatto, con l’animale cerca di avere un “rapporto più distaccato” giacché questi bellissimi “felini domestici” sono veicoli della malattia.

8. Non consumare uova poco cotte, quindi evita gli alimenti che le contengono. La maionese commerciale puoi mangiarla tranquillamente perché nei processi industriali vengono compiuti rigorosi controlli di qualità che di fatto escludono ogni rischio per la salute.

9. Non mangiare fegato. In effetti anche il consumo di fegato è piuttosto discusso, c’è chi lo ammette e chi lo esclude.
Qual è il problema legato al fegato?
Esso contiene vitamina A in grande quantità. Alcuni studi sostengono che un eccessivo consumo di tale componente vitaminica possa nuocere al bambino e quindi consigliano di evitare gli alimenti che ne contengono ingenti quantità. Attenzione anche alle creme al Retinolo, esse pure sono a base di vitamina A.

10. Bevi latte.
Consumarne un bicchiere prima del riposo notturno aiuta a prevenire i crampi. Gli spasmi muscolari – e quindi anche i crampi –  in genere sono causati da una carenza di calcio.

11. Prediligi alimenti ricchi di vitamina C, essa ha il grande pregio di favorire l’assorbimento del ferro e quindi contribuisce a ridurre i rischi di anemia.

12. Arricchisci la tua dieta con il pesce.
Ricorda, però, che esistono anche pesci grassi, lo sono per esempio tonno, salmone e maccarello. Sebbene tali grassi favoriscano lo sviluppo celebrale del bambino, è buona norma non superare le due porzioni di pesce grasso alla settimana (mantenendosi nei 140 grammi per porzione).

13. Aggiungi alla tua dita il succo di mirtillo.
Il mirtillo ti depurerà in modo naturale, esso è un valido aiuto nella prevenzione delle infezioni delle vie urinarie.

14. Elimina dalla tua dieta i formaggi molli, quelli con muffe e venature blu (gorgonzola) ed i patè – fossero anche quelli a base di verdure.

15. Non allarmarti per la stitichezza, una certa stipsi è assolutamente normale! Non prendere lassativi. Cerca, piuttosto, di integrare la tua dieta con frutta e verdure, fibre, cereali e yogurt. Anche la pasta ed il riso integrale sono ottimi alleati contro questo problema. Non dimenticare mai che le risorse idriche dell’organismo coadiuvano l’evacuazione delle feci, quindi bevi molto.

16. Non bere alcolici.

17. Non fumare e non frequentare ambienti inquinati dalle sigarette, il fumo passivo è pericoloso tanto quanto quello attivo.

18. Evita i reggiseni con ferretti e coppe, adoperane di morbidi e capaci di avvolgere senza compressioni. Il tuo seno si prepara all’allattamento, i dotti mammari e la ghiandola lavorano per produrre il latte, un intimo delicato asseconda e segue al meglio i mutamenti del corpo.

19. Per i tuoi spostamenti non preferire ciclomotori o moto, meglio mezzi più “riparati dagli urti” in caso d’incidente e soprattutto meglio mezzi che maggiormente isolano dagli smottamenti del manto stradale.
Quindi si alla macchina, all’autobus ed al treno.
In macchina allaccia la cintura, il modo comunemente suggerito per farlo è questo:
la porzione diagonale della cintura deve passare sopra il pancione, quella orizzontale sotto, ovvero fermarsi appena sopra le cosce. Questo attento posizionamento della cintura consente di evitare compressioni eccessive in caso di brusche frenate.


Non sono controindicati neanche i viaggi in aereo (durante le trasvolate lunghe è, tuttavia bene muoversi molto, quindi prenota una poltrona esterna).
Se intendi volare durante la ultime settimane di gravidanza, presta attenzione ai regolamenti delle diverse compagnie perché di norma escludono il trasporto di gestanti in avanzato stato di gravidanza.

20.  Asseconda i ritmi del tuo corpo, non stancarti troppo, prendi qualche pausa dal lavoro – almeno mezz’ora ogni due massimo tre ore. Bevi per mantenerti bene idratata e fai due passi, ciò è tanto più importante quanto più sedentaria è la tua attività. Va bene camminare anche in un corridoio, meglio su un balcone o su un terrazzo purché il clima non sia umido, piovoso o eccessivamente freddo.

21. Attiva la tua circolazione!
Fai un lavoro “da scrivania” e la tua occupazione si svolge in un luogo in cui è difficile trovare spazio per camminare? Adopera una bottiglia d’acqua da 2litri e falla “rotolare” sotto la pianta dei piedi esercitando pressione proprio con i piedi. Se la stagione è calda puoi usare una bottiglia fredda. Questo esercizio è ottimo anche per combattere e prevenire il gonfiore ai piedi.

22. Se ti è possibile interrompi il lavoro qualche settimana prima del parto. Usa questo tempo per riposare, fai scorta di sonno, dedicati a te stessa e ultima i tuoi acquisti speciali per la nascita. I bimbi piccoli richiedono tantissimo impegno e, sopratutto nei primissimi mesi, lasciano alla mamma molto poco tempo per se stessa.

23. Godi della luce del sole, esponiti ai raggi solari perché essi favoriscono la produzione di vitamina D, essenziale per lo sviluppo osseo del bambino.
Attenzione, però, alla comparsa di chiazze scure sulla pelle. La gravidanza può determinarle e per prevenire l’inestetismo devi costantemente proteggere la pelle con un buon idratante dotato di filtro solare (scegli una schermatura solare alta perché non devi abbronzarti ma solo avvantaggiarti dei benefici del sole)

24. Non trascurare il tuo benessere fisico. Fai sempre un po’ di movimento:
passeggia o pratica “sport dolci”: lo yoga, l’acquagym, il nuoto, il Pilates sono discipline adatte alle gestanti – sempre con le dovute cautele!

25. Non usare scarpe con il tacco. Le tue gambe sono già affaticate dal peso del pancione, aiutale adoperando scarpe basse e comode.

26. Se la tua borsa è pesante, alla tracolla preferisci lo zainetto ti sbilancerà di meno evitando disequilibri e sbagliate compressioni sulla colonna vertebrale, quindi, evitando anche l’insorgere o l’aggravarsi del mal di schiena.

27. Per alleviare il mal di schiena puoi ricorrere al massaggio delicato.
Se il disturbo è persistente prova ad aiutare la colonna vertebrale indossando una pancera specifica per gestanti, è un semplice indumento intimo ma la sua capacità di fasciare e sostenere il pancione è innegabile. Alcune donne hanno difficoltà ad indossarla, altre ne fanno una loro grande alleata.

28. Non trascurare la familiarità di alcuni disturbi. Domanda alle donne della tua famiglia come è stata la loro gravidanza e se trovi, nei loro racconti, traccia di problemi seri e preoccupanti informa il tuo medico.

29. Non bere troppo caffé, 300mg rappresentano la dose giornaliera consentita.

30. Lo stimolo a fare la pipì aumenta normalmente il gravidanza. Se le visite notturne al bagno spezzano il tuo sonno in modo “quasi irrimediabile”, puoi provare a ridurle bevendo meno la sera, evitando tisane e camomille della buona notte e preferendo bevande lisce e quelle gasate – queste ultime generano una maggiore stimolazione renale che favorisce la produzione di urina.

31. Non trascurare il “pavimento pelvico”.
La vagina ed il suo pavimento pelvico subiscono con la gestazione e con il parto dei rilevanti cambiamenti, per prevenire rilassamenti tali da determinare – dopo il parto – fastidiose perdite urinarie, fai regolarmente la ginnastica per il pavimento pelvico.
Cos’è e come si fa?
È una semplice contrazione muscolare: contrai e rilassa i muscoli che adoperi per fare pipì, ripeti le contrazioni 20 volte al giorno (lentamente per 10 volte in modo più veloce per altre 10).

32. Evita le medicine, non prenderle mai senza avere consultato il medico.

Fonte: Le guide di Nove Mesi
– Gravidanza in Salute
Uno Publisching. Distr. Parrini & C.

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