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Infertilità Maschile: le Carote Aumentano la Fertilità

Uno studio dimostra che le carote aumentano la fertilità maschile

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

06 Novembre 2013

Infertilità maschile

La carota è uno dei più comuni ortaggi, molto apprezzata in cucina, sia cruda che cotta, il suo consumo viene spesso consigliato per le sue molteplici proprietà.

Infertilità maschile

Ricca di Beta carotene, precursore della vitamina A, sali minerali, zuccheri semplici e altre vitamine quali la B, C, PP, D e E, la carota esercita anche un’azione antiossidante proteggendo l’organismo dai radicali liberi.

È inoltre considerata un valido aiuto per la vista, ottimo alleato per contrastare la cecità notturna o la vista debole. La vitamina A infatti, sostanza organica che l’organismo ricava dal Beta Carotene, contribuisce a formare dei pigmenti visivi all’interno della retina quando quest’ultima perde la propria sensibilità centrale.

Ma non è tutto!

Una recente ricerca americana, condotta dai ricercatori della Harvard School of Public Health, situata a Boston (Massachusetts), scuola di specializzazione della più nota Harvard University, ha dimostrato come le carote possano migliorare la fertilità maschile.

Lo studio, intitolato “Semen quality in relation to antioxidant intake in a healthy male population”, ossia la qualità del liquido seminale in relazione all’assunzione di antiossidanti in una popolazione maschile sana, si è concluso nell’agosto del 2013 ed è stato reso noto on line, sul portale della rivista “Fertility and Sterility, lo scorso 2 ottobre 2013.

Infertilità maschile Come si legge nell’estratto, l’obiettivo dello studio era quello di valutare la relazione tra l’assunzione di alimenti ritenuti antiossidanti, proposti all’interno di una regolare e variabile dieta, e la qualità del liquido seminale dei ragazzi di sesso maschile considerati sani.

Lo studio, svolto su un campione di 189 uomini in età universitaria, ha rilevato come alcuni alimenti, in particolar modo la frutta e la verdura di colore giallo e arancione, siano in grado di migliorare la “mobilità”, intesa come capacità di nuotare verso l’ovulo, degli spermatozoi.

L’elemento che più ha inciso sulla suddetta “mobilitazione” sembra essere il beta-carotene che, come detto in precedenza, viene tramutato dall’organismo umano in vitamina A, un antiossidante che contribuisce a neutralizzare i radicali liberi, rei questi ultimi di danneggiare il Dna o le membrane delle cellule.

Infertilità maschile Secondo quanto riportato sulla rivista, l’assunzione di beta carotene ha fatto rilevare un miglioramento delle prestazioni degli spermatozoi pari al 6,5%; più bassa invece la percentuale relativa al consumo di patate dolci e melone, anch’essi in grado di aumentare la qualità e la quantità di liquido seminale ma in misura meno rilevante.

In conclusione, si legge dall’estratto:

“In una popolazione di giovani volontari sani, l’assunzione di carotenoidi è stata associata ad una maggiore motilità degli spermatozoi e, nel caso del licopene, una miglior morfologia degli stessi. I nostri dati suggeriscono che i carotenoidi alimentari possono avere un impatto positivo sulla qualità del liquido seminale”.

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