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Vaccino Antinfluenzale in Gravidanza

Gravidanza e vaccini antinfluenzali. Pro e contro

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

28 Novembre 2013

L’influenza è una di quelle malattie virali molto temute nella stagione invernale , soprattutto dai soggetti più deboli e sensibili quali bambini e anziani.

Il virus dell’influenza è un nemico insidioso, perché si presenta sempre, ad ogni stagione fredda, in maniera differente rispetto alla precedente: il virus infatti muta nel corso del tempo, ragion per cui è impossibile creare un unico farmaco che combatta ogni mutazione.

Ogni anno dunque i laboratori si affrettano ad isolare il nuovo ceppo, e a creare un nuovo vaccino in grado di sconfiggerlo.

Tra ottobre e dicembre poi gli organismi sanitari invitano coloro intenzionati alla vaccinazione ad effettuarla, prima che il virus li colpisca.

Spesso le persone si ammalano ugualmente, nonostante la vaccinazione, ma questo non deve far pensare ad una cattiva azione del vaccino stesso, quanto più ad una confusione con altre patologie da raffreddamento o virali.

Le donne in gravidanza sono anch’esse soggetti più a rischio, sebbene sulla vaccinazione esistano diverse scuole di pensiero.

Alcuni ginecologi infatti sostengono che i rischi inerenti all’inoculazione del virus in vitro, che avviene con il vaccino, comporti dei rischi maggiori di contrarre la malattia stessa. Altri invece sostengono l’esatto contrario.

E’ però importante chiarire che nessun esperto o organo competente ha mai dimostrato che il vaccino sia controindicato in gravidanza, anzi, vero è il contrario, che i vaccini proteggono da attacchi virali sia la mamma che il bambino.

Infatti studi dimostrano che durante la gravidanza le donne siano più soggette a contrarre infezioni virali. Vero anche che nella maggior parte dei casi l’influenza fa il suo corso con effetti debilitanti, senza che i danni siano tali da preoccuparsi, ma in alcuni rari casi il rischio di complicanze è effettivo e da non sottovalutare.

Per esempio i rischi maggiori sono le embolie polmonari, che mettono in sofferenza il feto e che potrebbero portare a problemi respiratori e cardiaci, fino ad aborti spontanei, ma anche questi sono casi rarissimi.

Già dal 1997 il Ministero della Salute pubblica ogni anno una campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione per donne in gravidanza a partire dal secondo trimestre di gestazione.

Il vaccino, attraversando la placenta, che filtra e diminuisce l’azione del siero, protegge il feto e copre il bambino fino ai sei mesi dopo la sua nascita.

Inoltre i nuovi vaccini potenziano le difese immunitarie della mamma e del bambino, riducendo i rischi di parti pretermine.

Durante il primo trimestre invece le donne sono escluse dalla vaccinazione in quanto durante questo primo periodo avviene l’impianto dell’embrione e un primo sviluppo degli organi. Una eventuale “intrusione” del virus, seppur frammentato, durante tale momento potrebbe mettere a rischio il normale svolgimento di periodo gestazionale.

Anche in paesi dove le vaccinazioni non sono obbligatorie, come Gran Bretagna e molti altri, il vaccino antinfluenzale è però consigliato alle gestanti secondo e terzo trimestre.

In Nord America invece la vaccinazione è compresa nei controlli prenatali di routine.

Infine, anche l’OMS (Organizzazione Mondiale della Santà) raccomanda il vaccino alle donne in gravidanza.

In base al quadro clinico della gestante poi, il medico indicherà quale sia la tipologia di vaccino da inoculare.

I vaccini infatti si distinguono in split virus (o virus frammentati) o sub-unit, ovvero tramite tecniche di laboratorio il virus influenzale isolato viene “lavorato” e frammentato (split) o trattato da ottenere solo microscopiche unità (sub-unit) e poi inoculato per far sì che il sistema immunitario reagisca e si immunizzi all’azione del virus, per non essere più attaccato.

E’ anche utile parlare con il proprio medico affinchè ci si accerti non solo dei principi attivi ma anche dei conservanti, che potrebbero essere dannosi per la mamma e il bambino.

Le vaccinazioni vengono effettuate nei centri vaccinazioni delle Asl sparsi su tutto il territorio nazionale, ma anche presso gli ambulatori di medici che abbiano stipulato una convenzione con il SSN.

Il vaccino per le donne in gravidanza tra il terzo e il nono mese è gratuito.

Dopo l’inoculazione del vaccino antinfluenzale, ma valido per tutte le vaccinazioni, potrebbero sorgere dei fastidi (gonfiore, febbre, malessere, prurito ecc.) che andranno via nel giro di pochi giorni.

La vaccinazione invece NON deve essere effettuata se:

> In precedenti vaccinazioni si è sviluppato gravi complicanze

> Esistono patologie croniche del sistema respiratorio o cardiaco

> Si soffre di malassorbimento intestinale

> Le donne sono affette da diabete

> Si soffre di malattie congenite gravi

> Le donne sono affette da malattie dismetaboliche

> Si è affette da malattie (o se la malattia è recente)

Durante questa stagione invernale 2013/2014 poi è stato isolato un terzo ceppo di influenza.

Oltre ai due della passata stagione H1N1 e H3N2 il nuovo ceppo è B/Massachusetts/2/2012.

Sintomi influenzali potrebbero essere febbre di durata oltre i cinque giorni, dolori muscolari, tosse, cefalea, nausea, senso di debolezza, disturbi intestinali.

Prima ancora della vaccinazione infine è utile principalmente prevenire l’influenza mettendo in atto semplici accorgimenti: lavarsi spesso le mani, evitare luoghi pubblici in caso di raffreddori e malesseri, curare le prime avvisaglie con metodi naturali e tenere sotto controllo eventuali febbri con antipiretici a base di paracetamolo.

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