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Detrazioni del 19% per l’Acquisto dei Libri Scolastici

E' stato fatto un primo passo per la promozione culturale.

Gioela Saga

di Gioela Saga

09 Gennaio 2014

possibilità detrarre spesa libri scolastici e non

Ogni tanto possiamo riportare una buona notizia, anzi due in una: una notizia positiva per il sostegno della cultura, che spesso pare tanto bistrattata e l’altra che, proprio per favorirla, è stata presa un’importante decisione fiscale.

Secondo un comunicato del Consiglio dei Ministri, emesso in data 13 dicembre 2013, tra tante misure prese, si evidenzia questa iniziativa:

possibile detrazione fiscale libri al 19%Misure per favorire la diffusione della lettura – Per favorire una maggiore diffusione della lettura dei libri cartacei è riconosciuta una detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute nel corso dell’anno solare per l’acquisto di libri muniti di codice ISBN, per un importo massimo di € 2000, di cui € 1000 per i libri scolastici ed universitari ed € 1000 per tutte le altre pubblicazioni.

La nuova misura formulata nell’articolo 17 del DDL Sviluppo e poi ribadita nell’articolo 9 del Dl 145/2013, prevede dunque degli sgravi fiscali non trascurabili e precursori in questo ambito. Si specifica poi che la detrazione è valida fino ad un tetto di duemila euro a persona per anno solare e durerà per tre anni, fino al 2016.

Questo potrebbe davvero agevolare molto non solo la cultura in generale, che spesso diventa una scelta anche onerosa oltre che coraggiosa, ma anche l’istruzione obbligatoria che poco fa per chi non si può permettere i testi scolastici. Dunque un aiuto per tutte le famiglie, dove se soprattutto ci sono più figli, la quota libri diventa una voce corposa e sofferta.

detrazione fiscale libri non su e-bookNon solo, questa iniziativa potrebbe anche dare una boccata di ossigeno a tutta la filiera del libro, dai librai agli editori, duramente messa alla prova dalla situazione attuale.

Mi raccomando allora di conservare tutti gli scontrini relativi all’acquisto di qualsiasi libro, si dovrà presumibilmente passare il codice fiscale come si fa attualmente con i farmaci.

Purtroppo la detrazione non riguarderà gli e-book, i cosiddetti libri elettronici, si parla infatti di libri cartacei e viene poi chiarito: «sono esclusi gli acquisti di libri in formato digitale».

Per quanto in Italia la vendita di tali sussidi sia ancora al 5%, è un peccato che non possano godere della stessa considerazione, anzi subiscano un Iva del 23%

Marco Polillo, presidente dell’Associazione Italiana Editori spiega a cosa si deve questa restrizione:

detrazione fiscale al 19% per libri cartacei“Forse perché gli ebook hanno un regime fiscale diverso. Non hanno l’IVA agevolata del 4 per cento ma quella regolare del 23 per cento.”

Inoltre, continua Polillo: “Dal punto di vista della prova d’acquisto poi potrebbe essere difficoltoso, un pagamento via internet è diverso rispetto a uno scontrino.”

Certo la strada è ancora lunga e ci vuole ben altro per la promozione culturale, per incentivare la lettura, farla diventare un diritto garantito per tutti e non solo vincolata al prestito bibliotecario o al comodato d’uso che qualche scuola riesce a garantire, ma è pur sempre un primo passo.

Anche gli interrogativi sono ancora tanti visto che il tutto dovrà essere approvato dall’Unione Europea e che il tetto massimo previsto a copertura delle detrazioni, 50 milioni di euro, sembra un po’ scarso rispetto al fabbisogno ipotetico calcolato.

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