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Violetta: i Segreti di un Successo

Violetta ... tutti pazzi per lei

Federica Federico

di Federica Federico

21 Gennaio 2014

 

 

violetta

195.973 telespettatori, è questo il numero di utenti televisivi italiani ( mediamente giovanissimi, tra i  6 e i 17 anni) che ha assistito alla visione della prima puntata della prima stagione di Violetta, la ‘baby soap opera’ più vista dai bambini e dai ragazzini di tutto il mondo. Violetta è una serie tv nata in Argentina e prodotta dalla Disney per soddisfare le crescenti esigenze del “piccolo” pubblico sempre più spostato verso i mini film a puntate e sempre più appassionato alle problematiche amorose e sentimentali dell’adolescenza.

L’immediato successo della bella Violetta, interpretata dalla 16enne Martina Stoessel, ha promesso e spinto la diffusione della produzione in tutto il mondo. E cos’ì Violetta è approdata anche in Italia dove la serie tv è stata trasmessa per la prima volta nel 2013. Il successo anche italiano di Violetta è stato immediato.

Oggi Violetta risulta la ‘baby soap opera’ più vista nella storia dei canali Disney dal target giovanile 6-17 anni.

Recentemente Martina Stoessel ha portato in Italia Violetta salendo sui palcoscenici più grandi del nostro paese, a Roma è riuscita a riempire il Palalottomatica e in occasione del concerto di capodanno è salita sul palco della RAI in diretta tv. L’Italia ha letteralmente abbracciato e accolto questa giovanissima attrice.

 

Le mamme e i papà, che non possono mancare di apprezzare la vivacità del personaggio, si stupiscono del successo planetario di Violetta.

 

Quello che i genitori più  temono di Violetta è sinceramente la pioggia di gadget che invadono i negozi … tutti soldi che i figli ”spenderebbero” volentieri pur di avere ogni cosa col marchio della propria diva.

 

In realtà Violetta conquista i bambini e isoap opera ragazzini perché parla il loro linguaggio e racconta di una vita in bilico tra l’infanzia e il mondo adulto rimanendo però nell’abbraccio dolce dei sogni, si presenta ”grande” ma lo fa senza liberarsi dell’ingenuità bambina e senza farsi troppo carico delle responsabilità.

 

È insomma una favola che prende sembianze umane perché interpretata e costruita secondo la struttura della telenovela prima e del musical dopo.

 

Ai bambini va insegnato a guardare la tv con occhio critico, esaminando anche la verità che si nasconde dietro certi modelli e dietro certe ispirazioni.

E va ammesso anche che i piccoli possano idolatrare dei personaggi simili a Violetta.

 

Nel suo viaggio italiano Martina Stoessel ha voluto, da buona argentina, anche incontrare il Papa, così dopo la tappa romana si è mischiata ai fedeli per stringere la mano a sua santità Papa Bergoglio. Nel farlo si è “completamente normalizzata”, a chi le ha domandato un resoconto dell’incontro ha dichiarato di essere rimasta senza parole impietrita dall’emozione.

violetta incontra il papa

 

Nell’immagine Martina è accanto al fidanzato, l’attore Peter Lanzani 23 anni (nella foto a destra), ed al fratello maggiore soap operaFrancisco, 18 anni (nella foto a sinistra).

Ebbene ogni mamma di una V-lover  scatenata dovrebbe “usare” questa foto come dimostrazione e testimonianza della “vera identità di Violetta” con lo scopo di dimostrare ai figli che dietro il racconto televisivo esiste Martina, l’attrice protagonista di una favola, interprete di un personaggio emblematico ma non reale.

 

Il viaggio fantasioso nel mito e nell’immaginario è per i bambini sempre importante.

Tuttavia resta il fatto che i piccoli debbono essere anche in grado di discernere la realtà dalla fantasia, appunto decodificando la favola fantastica e non confondendola con la realtà.

Pian piano i bambini devono comprendere che, malgrado la magia della favola e malgrado il fatto che in ogni favola sussistono sì messaggi positivi, nessuna invenzione fiabesca può mai essere la foto concreta e realistica della vita.

 

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