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Virus Misterioso Paralizza 5 Bambini

Un raro virus colpisce 5 bambini, i medici brancolano nel buio

Alessandra Albanese

di Alessandra Albanese

25 Febbraio 2014

Allarme in California per un nuovo virus che ha già causato 5 casi, e 25 altri sono allo studio dei medici.

Dall’agosto 2012 i ricercatori sono all’opera per isolare questo virus che ha caratteristiche simili a quello della poliomelite.

Il dottor Keith Van Haren, specialista in scienze neurologiche alla Stanford School of Medicine di Palo Alto afferma: “Questi cinque casi evidenziano la possibilità di un’emergente infezione simil-polio in California”.

il dottor Jonas Salk, realizzatore del primo vaccino contro la poliomielite

La ricerca verrà presentata al meeting annuale dell’ American Academy of Neurology che si terrà a Philadelphia il prossimo 26 aprile.

Questo virus appartiene ad un ceppo simile del polio virus, ma la ricerca ha evidenziato come i cinque casi accertati avessero ricevuto in passato la dose di vaccino antipolio, per cui al momento sembra escluso che i vaccini ad oggi conosciuti possano fare effetto su questo virus.

I cinque casi, tutti bambini dai 2 ai 16 anni, hanno sviluppato improvvise paralisi a più arti, nell’arco di tempo di pochi giorni.

Tre bambini avevano accusato sintomi respiratori prima che la paralisi cominciasse a manifestarsi.

Nessuno dei casi ha avuto miglioramenti durante l’osservazione di questi sei mesi, tutti hanno perso gran parte della funzionalità degli arti.

Due dei bambini sono risultati positivi all’entero-virus 68, una rara forma di infezione tipo-poliomelite, ma al momento negli altri tre casi non è stata identificata alcuna causa di infezione.

“Vorremmo sottolineare che questa sindrome sembra essere molto, molto rara. Nel caso in cui i genitori dovessero avvisare paralisi nei loro figli, si invitano a consultare un medico al più presto” avvisa Van Haren.

Il caso è preoccupante, anche perché casi simili a quelli accertati in California sarebbero stati registrati anche in Asia e in Australia.

I medici sottolineano però che sebbene il caso è di mondiale rilevanza, non si può ancora parlare di epidemia imminente, sebbene raccomandano la massima attenzione ai sintomi dei bambini che dovessero ravvisare tali difficoltà.

 

 

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