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Proteggere la pelle dei bambini in estate: le regole

La pelle dei bambini è più esposta ai rischi del sole. Scopri come proteggerla dalla disidratazione e dalle scottature!

admin

di Redazione VitaDaMamma

15 Marzo 2014

Come proteggere la pelle dei bambini

Avere la pelle come quella dei bambini è spesso sinonimo di perfezione. Liscia e soffice, è un vero piacere sia per la vista che per il tatto. Questa apparente perfezione si basa però su una delicatezza senza paragoni.

Sottile e non ancora completamente sviluppata, la pelle dei bambini non ha a disposizione tutte le armi di difesa naturali di cui è dotata la cute degli adulti.

Fra le caratteristiche che la rendono più vulnerabile sono incluse una minore quantità di sostanze che la proteggano dalla disidratazione e di cellule in grado di produrre melanina, la sostanza che aiutano a schermare le radiazioni nocive presenti nei raggi del sole. Per questo durante l’estate è importante proteggerla in modo adeguato.

Molti bambini hanno a che fare con ustioni e scottature nel primo anno di vita. A pagarne le conseguenze è anche la loro salute da adulti. Questi problemi arrivano infatti a raddoppiare il rischio di avere a che fare con un melanoma in età adulta.

Come comportarsi per proteggere al meglio la pelle dei piccoli di casa? Prima dei 6 mesi di vita la scelta migliore è evitare l’esposizione diretta ai raggi del sole. Infatti in questa fase la pelle è troppo delicata anche per utilizzare prodotti contenenti un’adeguata protezione dai raggi uv-A e uv-B. Le uniche creme che possono essere utilizzate sono quelle formulate per rispettare la sua struttura delicata e il suo pH. Affidandosi a prodotti di questo tipo è possibile garantire alla pelle dei bambini una corretta idratazione senza rischiare di aggredirla e di esporla ulteriormente agli effetti dannosi degli agenti atmosferici.

Naturalmente tutto questo non significa che i bambini piccoli non debbano trascorrere del tempo all’aria aperta. Ciò che conta davvero è tenerli il più possibile all’ombra – aiutandosi anche con il tettuccio dei passeggini e con cappellini a falda larga – vestirli con abiti indumenti in tessuti freschi e naturali che coprano anche gambe e braccia ed evitare, per quanto possibile, di portarli all’aperto nelle ore più calde della giornata. In macchina è invece bene dotarsi di un parasole che schermi i raggi che entrano dal finestrino.

Queste regole sono valide anche per i bimbi più grandi, che però possono iniziare ad usare le creme dotate di protezione solare. A partire dai 6 mesi si possono iniziare a utilizzare prodotti appositamente pensati per proteggere la pelle dal sole, facendo sempre attenzione a scegliere un SPF pari o superiore a 30 e creme resistenti all’acqua che abbiano tutte le caratteristiche necessarie per rispettare la sua naturale delicatezza.

Gli oli utilizzati dagli adulti non sono adatti alla pelle dei bambini, che assorbe molto più facilmente le sostanze presenti al loro interno, esponendo i piccoli a reazioni indesiderate.

Spalmando i prodotti – che devono essere applicati almeno 15-30 minuti prima di uscire da casa – non bisogna dimenticare zone spesso trascurate come il collo, le orecchie e le mani. Non solo, anche le labbra e gli occhi vanno adeguatamente protetti, mantenendo le prime idratate e utilizzando cappelli e occhiali da sole per tenere all’ombra i secondi.

 

Scritto da Silvia Soligon

Foto © drubig-photo – Fotolia.com

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