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Morto Bambino dopo l’Incidente all’Ikea

Il piccolo, vittima di un grave incidente all’Ikea, non ce l’ha fatta

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

17 Marzo 2014

Non ce l’ha fatta il bambino di 3 anni rimasto soffocato mentre pranzava insieme alla madre giovedì scorso presso il ristorante del megastore Ikea di Porta Roma.

Francesco, questo il nome del piccolo, era ricoverato da cinque giorni nel reparto di terapia intensiva pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma.

Le sue condizioni, apparse da subito gravissime, a causa del prolungato arresto cardiaco avvenuto in seguito al soffocamento da cibo, sono peggiorate in modo irreversibile questo pomeriggio.

Secondo quanto riportato dall’agenzia stampa AGI, i genitori del bambino hanno deciso di donare gli organi del piccolo, di salvare piccole vite, evitando ad altri la straziante perdita di un figlio.

Un espianto già autorizzato, a cui farà seguito l’esame autoptico, dal pm Alberto Galanti, una procedura dovuta in seguito alla decisione della procura di Roma di aprire un’inchiesta sulla morte di Francesco.

Un atto quasi dovuto che chiarire se, durante le drammatiche fasi dell’incidente, è stato fatto tutto il possibile per salvare il bambino.

Intanto, la società Ikea Italia ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia. Ecco la dichiarazione ufficiale resa nota attraverso l’AGI:

“È difficile trovare le parole che possano significare la nostra costernazione e il nostro dolore. Alla famiglia del piccolo va il nostro pensiero e le nostre più sentite condoglianze […] i bambini sono le persone più importanti del mondo e a loro dedichiamo un’attenzione specifica e costante. Ecco perchè la perdita della vita di un bambino a seguito di un incidente avvenuto all’interno di uno spazio Ikea ci sconvolge e ci addolora particolarmente”.

Un’incidente che ha posto l’attenzione sull’importanza della conoscenza della manovra di Heimlich, tecnica di primo soccorso che consente di rimuovere un’ostruzione delle vie aeree.

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