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17 Anni le Amputano il Dito, Tutta colpa delle Unghie Finte?

Ecco cosa è successo a questa ragazza:

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

22 Marzo 2014

tragedia

Sarah Greenaway, ragazza 17enne di Pontypool, cittadina situata nel sud del Galles, ha rischiato di perdere la mano a seguito, si presume, dell’applicazione della colla per le unghie finte.

Ecco i fatti raccontati dalla ragazza stessa e riportati al momento da soli 3 quotidiani web inglesi, il Mirror, il Daily Star e il Southwales Evening Post.

Sarah Greenaway nail

Ho comprato la colla per applicare sulle mie unghie una serie di nail che avevo in casa già. Tutto ciò che volevo era che le mie unghie avessero un aspetto gradevole… Il giorno dopo però il dito ha iniziato a farmi molto male, tanto da decidere di togliere le nail. Mi sono accorta che queste, sotto, erano diventate di un colore verde-nero”.

Sarah Greenaway nailImpaurita soprattutto dal forte dolore provato, la ragazza si è poi recata al pronto soccorso dove le hanno prescritto degli antibiotici che, purtroppo, non hanno sortito l’effetto sperato.

Ricoverata poi in chirurgia, Sarah ha subito un’operazione di circa un’ora, intervento con il quale i medici hanno provveduto ad amputarle la parte superiore dell’indice, evitando così che l’infezione si diffondesse in tutta la mano.

 “È stato spaventoso – racconta la ragazza – stavo piangendo per il dolore… I medici non sapevano con certezza se fossero riusciti a salvato il mio dito. Hanno detto che vi è ancora il rischio che possa essere amputato”.

Sarah Greenaway nailSeppur i sopra citati quotidiani abbiano attribuito l’infezione all’uso della colla per unghie finte, la stessa Sarh ha dichiarato:

“Non riesco a capire come il mio dito sia diventata così infetto”.

Interpellati dal quotidiano Daily Star, un portavoce del negozio presso il quale la 17enne ha acquistato il prodotto ha dichiarato:

“È una questione che riguarda il produttore. Noi non ci sentiamo in grado di commentare in questo momento dato che il cliente vuol perseguire con una causa legale”.

Contattata anche l’azienda produttrice della quale al momento non si hanno dichiarazioni.

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