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Come Svegliarsi Bene la Mattina: “Allenamento al Risveglio”

Ecco come svegliarsi bene la mattina in 40 minuti appena cambiando poco della propria vita ma con benefici enormi in termini di salute ed equilibrio mentale

Federica Federico

di Federica Federico

08 Settembre 2015

Come svegliarsi bene la mattina, esiste un modo per incominciare la giornata col piede giusto? Se ti sei svegliato stanco, già affaticato o in ansia, nervoso o in ritardo e se spesso non ti svegli bene o come vorresti, allora hai bisogno di un “allenamento al risveglio” ovvero devi trovare il tuo equilibrio del buongiorno.

Da un punto di vista meccanico il risveglio rappresenta il momento in cui la coscienza torna a dominare il corpo dopo il sonno. In questo senso svegliarsi è fisiologico (ci desta il suono della sveglia che annuncia che è ora di alzarsi; ci sveglia un bambino che piange o ci chiama; interrompe il sonno un rumore forte ed improvviso, il telefono che squilla o anche un odore intenso e anomalo). Tuttavia, sebbene svegliarsi sia normale e sebbene possa essere una fisiologica risposta del corpo a degli stimoli esterni,  svegliarsi bene richiede pieno equilibrio tra mente e cuore, rispetto del corpo e attenzione a se stessi.

La vita non è mai un’avventura facile e la soddisfazione personale è un obiettivo spesso difficile da raggiungere con pienezza. Tutta la vita parte da un nuovo giorno. Se si guarda ad ogni alba come ad una rinascita il senso di un buon risveglio diviene enorme.

Svegliarsi bene la mattina può cambiare un’intera giornata: incide non solo sull’umore ma anche sull’autostima, ha un peso non soltanto sulla sostenibilità del lavoro ma anche sulla produttività e sopratutto, più genericamente, condiziona la felicità.

Come Svegliarsi Bene la Mattina: “Allenamento al Risveglio”

 

Durante una mattinata estiva trascorsa con i miei bambini ho deciso di cambiare taglio di capelli, un nano secondo dopo ho pensato subito al perché, si sa che quando una donna tocca i suoi capelli è perché intende incorniciare diversamente la propria vita. Ebbene mi sono resa conto, senza una riflessione specifica, che molta della mia ansia non veniva dalla mancanza di tempo ma dalla fretta con cui consumavo il mio poco tempo. Il tempo non basta a nessuno ma, nostro malgrado, non possiamo allungarlo, ciò che possiamo fare è solo gestirlo al meglio.

Troppo spesso si commette l’errore di considerare il tempo a nostra disposizione in base alle azioni: 20 minuti servono per l’attività x e 40 per quella y, per cui occorre un’ora per ottenere il risultato xy. Qualche cosa deve cambiare nell’approccio al tempo, e ciò che può fare la differenza è la predisposizione mentale al raggiungimento dell’obiettivo: l’uomo, per istinto e natura, lavora ed agisce meglio quando è predisposto a farlo ovvero quando ha una carica positiva (carica che pretende sempre calma e serenità).

Tutta la vita parte da un nuovo giorno. Se si assume questo come motto del proprio allenamento mattutino il risveglio diventa sinonimo di rinascita e di recupero delle forze e degli stimoli.

La mattina, dal risveglio ai 60 minuti successivi ad esso, contiene in sè tutti i segreti di una buona giornata. Ma cosa si può fare, praticamente, per svegliarsi bene la mattina?

Puntate la sveglia 40 minuti prima della solita ora (ovviamente compatibilmente con gli impegni di lavoro, per esempio un turnista, forse, non potrà farlo sempre) e occupate quel lasso di tempo per prendervi cura di voi stessi.

Posizionate la sveglia lontano dal letto, non puntate più sveglie a distanza di pochi minuti. I minuti di sonno recuperati tra una sveglia e l’altra non sono un vantaggio per l’organismo, ecco perché:

quando la sveglia suona il corpo e la mente tornano pienamente coscienti e ciò avviene nel momento stesso in cui si reagisce al richiamo della sveglia; 

se si torna a letto dopo averla spenta il corpo e la coscienza subiscono un ordine in contrasto col risveglio e sono costretti a “cedere ad un nuovo rilassamento”, tuttavia in 10 o 15 minuti, senza avere neanche il tempo di assestarsi al sonno, una nuova sveglia pretende un’altra reazione attiva. E quest’alternanza veloce tra reazioni d’azione a richieste di riposo può tradursi in uno stress per il fisico.

Come Svegliarsi Bene la Mattina: “Allenamento al Risveglio”

Aprite subito le finestre e i balconi, favorite il cambio d’aria e l’ossigenazione degli ambienti. La luce naturale aiuta il risveglio naturale e quindi favorisce un graduale e non condizionato ripristino delle funzioni vitali.

Godetevi il silenzio della casa per almeno 10\15 minuti e fate colazione lontano da stimoli elettronici, non accendete il cellulare, la Tv o il pc, non osate guardare le mail. E’ consigliata, se vi piace, della musica dolce e leggera ma non prima di un congruo tempo di silenzio (i 10\15 minuti sopra indicati).

Alcune filosofie del risveglio, come quelle suggerite da “The miracle morning” di Hal Elrod (un testo made in USA che sta condizionando la vita di molti uomini di successo negli States) consigliano di accompagnare i minuti di silenzio alla meditazione o allo Yoga, ma la verità è che l’uomo comune cerca una felicità più semplice, più realistica ed a portata di mano (in pochi sanno meditare e fare Yoga e non sono competenze che si apprendono guardando un video su Youtube).

Io ci ho provato a mettermi a schiena diritta sul divano fissando un punto sulla parete, il risultato è stato disastroso: mi sono riaddormentata e mi sono svegliata un’ora dopo, in ritardo su tutto, con molta fretta e con l’idea certa che l’allenamento al buon risveglio debba anche essere concreto. Perciò il mio consiglio è quello di fare una sana colazione immersi nel silenzio.

Scrivete una lista (fattibile) degli obiettivi della giornata. Svegliarsi bene la mattina significa anche “partire dai desideri” e dai bisogni.

Attenzione: la lista degli obiettivi quotidiani non deve trasformarsi in un elenco di doveri, deve essere, invece, una nota di volontà e aspirazioni. E vi stupirà scoprire che soddisfacendo dei piccoli desideri potreste persino (indirettamente)  meglio sopportare dei doveri che avvertite come un peso o rispetto ai quali vi sentite mancanti.

Scrivete un pensiero personale che sia come una preghiera al vostro io, al vostro amato, al vostro Dio o ad una persona cara. Annotate i vostri pensieri dove volete (potrete riportarli persino su Facebook purché non accendiate il pc o il telefonino prima di aver finito l’allenamento del risveglio. Il social, se non abusato, è un buon luogo per manifestare al mondo la vostra rinascita, e il pensiero postato per svegliarsi bene la mattina potrebbe favorire anche il buongiorno dei vostri amici).

Come svegliarsi bene la mattina, esiste un modo per incominciare la giornata col piede giusto?

Fate movimento: stimolare il corpo è indispensabile per svegliare il metabolismo, liberare lo stress, attivare le energie positive. Basta una passeggiata di 10 minuti per stare meglio, camminare fa bene alla salute cardiocircolatoria, tonifica il corpo e favorisce il dimagrimento.

Svegliarsi bene la mattina tabella dell’allenamento del buongiorno:

  • 10 minuti di silenzio + una buona colazione senza fonti di disturbo e una doccia rigenerante = 20 minuti di pace;

  • + 5 minuti per fare il punto sui desideri= 25 minuti;

  • + 5 minuti per una frase che si liberi come un auspicio di buongiorno= 30 minuti;

  • + 10 minuti di passeggiata a passo normale e senza che il rimmel si sciolga= svegliarsi bene la mattina in 40 minuti appena.

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