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Mamma Dimentica il Figlio di 2 Mesi nel Carrello della Spesa

Una mamma dimentica figlio neonato nel carrello dopo aver fatto la spesa

Gioela Saga

di Gioela Saga

25 Gennaio 2017

Fino a che punto una mamma può essere stressata e oberata di lavoro?

 

Sento spesso parlare persone che non hanno figli e che hanno una vita impegnativa e, pur rispettando le loro scelte, più di una volta mi è venuto da sorridere davanti al loro concetto di “impegnativa”.

 

Eppure, malgrado tutto ciò, può una mamma, per quanto amorevole, fare errori imperdonabili, mancanze gravi?

Cosa pensiamo quando sentiamo notizie di genitori che dimenticano il figlio in auto o, come in questo caso, quando una mamma dimentica il figlio addirittura nel carrello della spesa?

 

Mamma dimentica il figlio nel carrello

Il giudizio è spesso un’arma di autodifesa per dirci che non saremmo noi mai capaci di tali mancanze ma come potremmo mai esserne sicuri davanti a situazioni estreme? C’è solo da augurarsi di non doverlo mai sapere davvero…

 

Una mamma dimentica il figlio nel carrello della spesa e i social si dividono tra chi non la perdona e chi la sostiene, malgrado tutto e che si commuove davanti alle sue parole semplici e sincere:

 

“Sono una brava mamma, ho solo fatto un terribile errore.”

Cherish ha 28 anni ed è una mamma di quattro bimbi, si trova ora a dover rispondere ad un’accusa grave di abbandono di minore quando, dopo aver fatto la spesa in un centro commerciale vicino a Gilbert in Arizona, in un giorno in cui la temperatura sfiorava i 40 gradi.

La mamma dimentica il figlio è distrutta e affranta, non sa come sia potuto accadere ma è successo e ora vorrebbe solo poterlo dimenticare.

Cherish carica la spesa in macchina, racconta che viene distratta un attimo dagli altri tre bimbi che le giravano intorno, aveva parcheggiato proprio davanti al supermercato, cosa che non fa quasi mai, lascia dunque il carrello proprio lì senza ricordare che c’era il piccolo di soli due mesi.

Mamma dimentica il figlio nel carrello

Entra in macchina e si dirige verso casa, solo quando entra in garage e sta per tirare fuori la spesa ha un’improvvisa inquietante illuminazione confermata da uno dei suoi figli che chiede:

“Dov’è Huxton?”

 

Cherish torna al centro commerciale in tutta fretta e nel panico più totale, pensando al suo bimbo nel carrello.

 

Nel frattempo sono passati circa 40 minuti, il bimbo viene notato da un poliziotto fuori servizio che per fortuna che lo porta al riparo all’interno del negozio, in attesa che si faccia vivo qualcuno o chiamare la polizia al più presto, pensando già se non si fosse trattato di un abbandono volontario.

 

Dopo l’arrivo della mamma il bimbo è stato comunque accompagnato in ospedale per degli accertamenti di routine che non hanno fatto emergere nulla a carico della sua salute.

Mamma dimentica il figlio nel carrello

Mamma dimentica il figlio e viene accusata da tutti

Molti non perdonano questo attimo di distrazione di Cherish e la accusano. Certamente i rischi corsi sono stati enormi e lei se ne rende perfettamente conto. Poteva morire sotto il sole, essere rapito, subire gravi danni,…

 

Eppure la mamma dice:

 

“Niente di quello ce mi possono dire mi farà sentire peggio di quando mi sono voltata e ho visto il posto per il seggiolino dell’auto vuoto.”

 

La vicenda non è recente, si è svolta nell’agosto 2015 ma merita diversi spunti di riflessione sulla pressione che è spesso messa sulle mamme e sulle aspettative che ricadono su di esse.

 

“Non c’è nulla che amo di più che essere mamma e non c’è nessuno che possa amare i miei figli più di me al mondo e sono solo felice che non gli sia accaduto nulla, tutto il resto non ha importanza!”

Il padre sostiene la moglie, ringraziando il poliziotto che per primo l’ha trovato e chi si è occupato di lei mentre Cherish è tornata su posto, inoltre pensa che in fondo la situazione si abbastanza chiara, non c’era né intenzionalità, né patologia,  forse le accuse sono state fatte solo per un’eccessiva pressione da parte dell’opinione pubblica che ha messo le autorità di fronte al caso.

Per molti l’intento punitivo o educativo è qui forse fuori luogo.

 

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Fonte: Cbsnews



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