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Scarlattina: sintomi, contagio e cure in bambini e adulti

La scarlattina è un infezione diffusa soprattutto tra i bambini, ma non risparmia gli adulti. I sintomi talvolta destano spavento per cui è bene conoscerli.

di Anna Pannico

10 Maggio 2017

La scarlattina è un’infezione esantematica tipica dell’infanzia ma che può colpire anche gli adulti, seppure più raramente. La scarlattina prende il nome dal tipico colore scarlatto dell’eruzione cutanea che la caratterizza.

 

I sintomi della scarlattina sono ben evidenti ma possono variare da soggetto a soggetto e, in alcuni casi, addirittura non manifestarsi.

scarlattina sintomi e cura

A differenza della altre infezioni generate da virus, la scarlattina è l’unica ad essere causata da un batterio. Si tratta dello streptococco di gruppo A, il quale produce all’interno dell’organismo una sostanza velenosa, provocando il conseguente arrossamento cutaneo.

 

I soggetti maggiormente colpiti da questa infezione sono i bambini al di sotto dei dieci anni, ma la scarlattina può essere contratta a qualsiasi età, anche adulta.

 

I sintomi della scarlattina, uguali per adulti e bambini, sono:

 

  • Forte mal di gola;
  • febbre;
  • rivestimento biancastro della lingua;
  • mal di testa;
  • dolori muscolari;
  • vomito e/o nausea;
  • dolore addominale;
  • ghiandole gonfie;
  • eruzione cutanea ruvida al tatto
  • pelle arrossata soprattutto nelle zone dell’inguine, delle ascelle e dei gomiti.

 

L’eruzione cutanea è un sintomo tipico e largamente diffuso della scarlattina, ma non è detto che si presenti in tutti coloro che ne sono affetti.

Il rossore è una reazione allergica dell’organismo alla tossina prodotta dal batterio, ma nulla toglie che alcuni soggetti non siano sensibili ad essa e quindi non manifestino tale sintomo.

 

Il batterio responsabile della scarlattina si trasmette principalmente per vie aeree (inglobando le goccioline infette emesse tossendo, starnutendo o parlando) oppure attraverso il contatto diretto con le secrezioni della persona infetta (saliva o muco).

 

Essendo molto resistente, il batterio riesce a sopravvivere per lungo tempo anche sugli oggetti infetti, rendendo il contagio più semplice ed attuabile indirettamente.

 

Ci sono casi in cui il contagio avviene tramite cibi infetti, ed esiste anche il rischio che la scarlattina si contragga da portatori sani, cioè da soggetti che sono stati contaminati dall’agente patogeno, e quindi in grado di contagiare chi gli sta intorno, ma che non presentano alcun sintomo dell’infezione.

Il contagio può avvenire anche 1-2 giorni prima della comparsa dei sintomi e termina dopo un paio di giorni dall’inizio della cura antibiotica. In assenza del trattamento il rischio di contagio persiste per tutta la durata della malattia.

A differenza delle infezioni virali, l’immunità alla scarlattina non è totale, per cui l’infezione potrebbe ripresentarsi più volte nel tempo.

 

La manifestazione della scarlattina segue un iter generalmente uguale per tutti ma che può comunque variare da soggetto a soggetto.

 

I primi sintomi della scarlattina si presentano improvvisamente e si sostanziano principalmente in febbre alta, forte mal di gola (in genere molto arrossata) ed ingrossamento delle tonsille, sulle quali è possibile notare anche dei piccoli puntini bianchi.

 

Soltanto nelle successive 12-48 ore, mentre i sintomi continuano a persistere, compare l’arrossamento cutaneo tipico della scarlattina e la lingua si ricopre di una patina bianca e si cosparge di puntini rossi. Generalmente i primi rossori compaiono sul collo, sotto le ascelle e nell’inguine.

scarlattina sintomi e cura

Col trascorrere dei giorni le bollicine cutanee si estenderanno per tutto il resto del corpo, accentuandosi nelle parti già presenti. L’arrossamento della cute si presenterà soltanto se il soggetto infetto dalla scarlattina è allergico alla tossina prodotta dallo streptococco.

scarlattina sintomi e rimedi

 

Caratteristica della malattia è la cosiddetta “maschera scarlattinosa”, ovvero la comparsa sul viso di un rossore generalizzato, eccezion fatta per la zona del naso, della bocca e degli occhi che invece risultano essere pallide.

Il rush della scarlattina dura circa sei giorni dalla comparsa della febbre e, una volta svanito, la pelle prima arrossata comincia a sfaldarsi, provocando in alcuni casi anche prurito.

 

La scarlattina prevede un iter di guarigione più lungo, ed essendo un’infezione di origine batterica può essere curata soltanto con un’adeguata cura antibiotica.

 

Il consulto del pediatra o del medico è fondamentale per avere una diagnosi certa dell’infezione e per la prescrizione della cura. A tal fine il medico potrebbe chiedere di eseguire una serie di analisi e visite mediche specializzate.

 

I bambini affetti da scarlattina potrebbero avvertire una forte stanchezza, per cui è raccomandato l’assoluto riposo durante la fase di guarigione. E’ inoltre fondamentale attendere i tempi di completa ripresa del malato onde evitare ulteriori complicazioni.

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