Seguici:

Tumore ai testicoli, sintomi e cura

Si parla molto spesso di tumore al seno, meno o quasi mai si fa informazione sul tumore ai testicoli eppure anche per l'organo maschile è altrettanto importante l'autopalpazione.

Federica Federico

di Federica Federico

06 Novembre 2017

Mentre si parla molto di prevenzione del cancro al seno e alle ovaie, meno, se non addirittura troppo poco, si parla di prevenzione del cancro ai testicoli.

 

I testicoli sono organi maschili, sono esattamente equiparabili alle ovaie femminili in termini di funzionalità. Infatti è proprio nei testicoli che il liquido seminale maschile si forma e lì si formano anche alcuni ormoni maschili.

 

I testicoli sono due, contenuti nello scroto, sono due sfere racchiuse in una borsa di pelle che anatomicamente si colloca sotto il membro maschile.

In presenza di sintomi, così come per mera prevenzione, i testicoli vanno controllati entrambi ma separatamente.

 

Il tumore ai testicoli comunemente si sviluppa e si manifesta in un singolo testicolo.

Avere avuto un tumore ad un testicolo aumenta la necessità di effettuare una buona prevenzione perché è un fattore di rischio per l’altro.

tumore ai testicoli

Per quanto non frequente, il cancro ai testicoli merita attenzione, non fosse altro che per l’importanza di una prevenzione precoce:

a fronte di una diagnosi non intempestiva, il carcinoma testicolare ha un’alta percentuale di guarigione, si parla del 95 – 99% di pazienti sopravvissuti alla malattia.

 

Il tumore ai testicoli colpisce 1 uomo su 5.000, questa la statistica.

 

La buona prevenzione pretende 2 azioni di cura che pochissimi uomini mettono in pratica: una visita andrologica annuale e l’autopalpazione dei testicoli.

 

La visita andrologica e l’autopalpazione possono evidenziare un cancro ai testicoli in fase precoce e quindi possono salvare la vita.

 

Quali sono i sintomi del tumore ai testicoli e come si può scoprire di averne uno.

Prima di addentrarsi nell’esame dei sintomi del tumore ai testicoli è opportuno chiarire che i testicoli vanno controllati sin dall’infanzia: nei primi mesi di vita (più precisamente entro l’anno) la correzione di un’eventuale discesa incompleta di un testicolo riduce il rischio di cancro e facilita la diagnosi precoce del tumore. Lo conferma l’AIRC, pertanto le visite periodiche dal pediatra di fiducia non sono da trascurare.

 

Comunemente il tumore ai testicoli esordisce con una pallina che si avverte al tatto, un nodulo.

 

Sintomi non trascurabili possono essere:

  • aumento di volume,
  • rimpicciolimento, ovvero diminuzione del volume testicolare,
  • gonfiore,
  • fastidio o senso di pesantezza,
  • dolore acuto.

tumore ai testicoli autopalpazione

Prevenzione del tumore ai testicoli: a che età la prima visita e con quale cadenza le altre visite mediche.

Anche gli uomini dovrebbero seguire un calendario di prevenzione, la prima visita andrologica andrebbe compiuta tra tra i 14 e i 16 anni, posto che negli anni precedenti anche il pediatra abbia periodicamente potuto indagare la salute dei testicoli.

 

Non più tardi dei 18 – 20 anni andrebbe compiuta la seconda visita. E la salute dei testicoli dovrebbe essere confermata da una visita tra i 35 e i 40 anni.

Questo, secondo gli esperti, varrebbe di norma e al di fuori di situazioni di criticità.

 

 

Come si fa l’autopalpazione e quanto è importante in termini di prevenzione del tumore ai testicoli

 

L’autopalpazione dei testicoli, come l’autopalpazione del seno femminile, è fondamentale in termini di prevenzione e autodiagnosi perchè riesce a considerare tutte le alterazioni rilevabili al tatto, potento sondare molti dei sintomi tipici del tumore ai testicoli.

Serve uno specchio capace di inquadrare la figura fin sotto la cintola; occorre l’uso delle mani e l’uomo deve svestirsi dalla vita in giù.

Autopalpazione per la prevenzione del tumore al testicolo: autocontrollo in 2 step

Step 1: controllare a vista che lo scroto non presenti rigonfiamenti.

 

Step 2: prendere il singolo testicolo tra pollice indie e medio in modo tale che il pollice cada su un lato e l’indice e il medio cadano sul lato opposto del testicolo stesso. Una volta afferrato il testicolo compiere piccoli movimenti rotatori facendo scorrere le dita.

Lo scopo dello step 2 è accertarsi che non vi siano noduli, ingrossamenti o alterazioni anomale (formazioni sospette) rilevabili al tatto. Conta anche l’assenza di dolore.

 

Attenzione: ogni formazione anomala può dipendere da più fattori (anche da una banale infezione), ma va sempre portata all’attenzione del medico.

 

Gli uomini debbono sapere che dietro il testicolo c’è una morbida struttura tubolare, l’epididimo, è una struttura simile a un tubicino e volta a consentire il transito del liquido seminale, è fisiologica e non va scambiata per una formazione anomala. In caso di dubbi rivolgetevi sempre ad un medico.

 

 



Iscriviti alla newsletter
Riceverai preziosi consigli e informazioni sugli ultimi contenuti, iscriviti alla nostra newsletter:

Dichiaro di aver letto l'informativa sulla privacy e di accettare le condizioni.

Seguici