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Sara Festa: mamma partorisce bimba senza vita e muore

Aveva 39 anni Sara Festa e la sua doveva essere una Vita da Mamma con due figli, invece è morta 9 giorni dopo aver partorito una bimba senza vita con TC.

Federica Federico

di Federica Federico

02 Febbraio 2018

Sara Festa aveva 39 anni quando la sua vita si è fermata dopo aver partorito per la seconda volta: una doppia tragedia perché la bimba nasce senza vita e la mamma muore dopo pochi giorni dal taglio cesareo d’urgenza. Questa mamma angelo, tragicamente morta, ha lasciato un bambino e il marito.

 

I fatti risalgono allo scorso aprile, ma è di queste ore la notizia di un nuovo scenario nell’inchiesta sulla morte di Sara Festa e della nascita della sua bimba senza vita: sette sono i medici indagati e il PM è deciso a capire se la mamma e la figlia potevano essere strappate alla morte.

Sara Festa mamma morta bimba nata senza vita

Sara Festa è morta all’ospedale Molinette di Torino lo scorso aprile, da pochi giorni aveva partorito Giorgia, nata morta al Santa Croce di Moncalieri.

 

I fatti:

 

Sara Festa, 39 anni e alla sua seconda gravidanza, era stata bene fino all’ottavo mese di gestazione.

Già durante la prima gravidanza la donna aveva sofferto di gestosi, allora il parto fu indotto con un certo anticipo e tutto andò per il meglio.

Dal 23 al 31 marzo scorsi, Sara era stata ricoverata una prima volta presso l’ospedale  Santa Croce di Moncalieri; il sintomo che preoccupava i medici era la pressione molto alta ma una volta stabilizzata la situazione a mamma Sara fu concesso di ritornare a casa.

Nella notte del successivo 13 aprile un malore costrinse la donna a tornare in ospedale con dolori al petto, solo  un’ora dopo, erano circa le 3 di notte, il cesareo d’urgenza che segò la prima tragedia: Giorgia nacque morta.

 

Sara Festa all’atto del cesareo era incinta da 34 settimane.

 

I familiari raccontano che dal cesareo la donna non si riprese mai:

l’indomani, quando la situazione si fece importante, Sara fu trasferita alle Molinette, sottoposta a una risonanza magnetica si accertò la presenza di un ematoma epidurale e la dissezione dell’aorta.

La donna fu sottoposta a due operazioni salvavita e, dopo aver lottato per nove giorni tra la vita e la morte, il suo cuor si arrestò alle 22,30 del 23 aprile.

 

I sanitari delle Molinette non sono iscritti nel registro degli indagati, l’attenzione della Procura verte su quanto accadde a Sara Festa e a sua figlia nei giorni del parto e nelle settimane che lo precedettero.

 

L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che la donna potesse essere affetta dalla sindrome di Hellp, una grave complicanza della preeclampsia (cosiddetta gestosi). Una diagnosi certa e una cura mirata avrebbero potuto salvare Sara Festa?

 

Va detto che una prima consulenza legate aveva escluso profili di responsabilità da parte dei medici, scartando dalle plausibili ipotesi quella che la patologia di Sara Festa non fosse stata adeguatamente trattata . Ma il Gip ha ordinato nuovi accertamenti e la famiglia ha prodotto un’altra perizia medico legale.

 

Sono 45 i giorni sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti, tutti precedenti al decesso e caratterizzati da visite mediche in ricovero ospedaliero. 

Le linee guida – spiega il legale della famiglia – dicono che nel caso di donna in gravidanza che manifesti ipertensione si debba cercare di anticipare il parto se il feto non è immaturo. Così, per quanto ci consta, non è stato fatto” (Fonte dichiarazione LaStampa.it)


Fonte immagine di Sara Festa: Fanpage.it

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