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Emergenza abitativa: case fabbricate con stampante 3D

Una casa di circa 75mq costruita in 24 ore al prezzo di circa 3mila euro – non è sogno ma realtà.

Federica Federico

di Federica Federico

20 Marzo 2018

L’emergenza abitativa è una piaga sociale soprattutto nei paesi più poveri del mondo. La tecnologia può essere di grande aiuto nella misura in cui garantisce un sostanziale abbattimento dei prezzi e dei tempi di costruzione di piccoli nuclei abitativi. Tutti hanno diritto ad una casa.

 

Le immagini diffuse da iconbuild  possono rappresentare una vera risposta all’ emergenza abitativa nel mondo.

emergenza abitativa

Emergenza abitativa: case fabbricate con stampante 3D

 

Una casa di circa 75mq costruita in 24 ore al prezzo di circa 3mila euro – non è sogno ma realtà.

Grazie all’avvento della tecnologia di stampa 3D si è resa possibile la costruizione di nuclei abitativi in 24 ore ad un costo variabile tra i 3mila e i 4mila euro.

 

ICON è una startup statunitense il cui scopo concreto è quello di dare una risposta fattiva ed economicamente sostenibile all’ emergenza abitativa nel mondo.

 

“Vulcan” è un macchinario di stampa tridimensionale, 3D, ideato per la realizzazione in loco di strutture abitative di dimensione patria 75mq in un tempo minimo:  12\24 ore.

 

La stampante somiglia ad una miniatura di un cosiddetto carroponte mobile. Grazie ad una  gettata di cemento, questo macchinario è capace di mettere in piedi un monolocale seguendo le istruzioni digitalizzate su un controller computerizzato.

 



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