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Bimbo morto strangolato: giocava con la cinghia della borsa

Bimbo morto strangolato dalla cinghia della borsa della madre con la quale stava giocando. Nessuno immaginava quanto fosse pericoloso

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

03 Maggio 2018

Tra pochi giorni avrebbe compiuto 2 anni il bimbo morto strangolato dalla cinghia della borsa della madre, una tragedia che ha scioccato un intero paese suscitando grande commozione sui social.

 

Bimbo morto strangolato: giocava con la cinghia della borsa.

 
Bimbo morto strangolato: giocava con la cinghia della borsa

 

Per la famiglia del bimbo morto strangolato a Marsala, comune siciliano della provincia di Trapani, il primo Maggio sarebbe dovuto essere un giorno di festa, un giorno trascorso in famiglia, un’occasione di condivisione che purtroppo si è trasformata in una immane tragedia.

Un incidente domestico, così definito dagli organi di stampa che in questi giorni hanno riportato la notizia, che nessuno avrebbe potuto prevedere.

 

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, nel primo pomeriggio di martedì scorso il piccolo di 23 mesi – avrebbe compiuto 2 anni il prossimo 16 Maggio – sfuggito all’attenzione dei genitori, si è messo a giocare con la borsa della mamma lasciata appesa ad un sedia, un passatempo all’apparenza innocuo che, purtroppo, si è rivelato fatale.

 

Il padre del bambino è stato il primo a rendersi conto di ciò che stava accadendo, l’uomo ha infatti notato il figlio cianotico e privo di sensi.

Immediata la corsa al Pronto Soccorso dell’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala dove i medici non hanno potuto far altro che dichiarare il decesso del bimbo morto strangolato.

 

Sulla vicenda ora indagano i carabinieri di Marsala incaricati di ricostruire e stabilire la dinamica dei fatti, anche attraverso le dichiarazioni dei familiari straziati dalla perdita del loro bambino.

 

Bimbo morto strangolato: aumentano gli incidenti domestici.

 

Secondo i più recenti dati Istat – l’ultimo sondaggio realizzato nel 2014 – quasi 700mila persone hanno affermato di aver subito un incidente domestico, per un totale di 783mila incidenti, ossia una media di 1,1 incidenti per persona colpita.

Le categorie più a rischio sono i bambini, le donne e gli anziani, per i più piccoli si parla di 9 bambini (di età compresa tra gli 0 e i 5 anni) ogni mille.

 

Cosa significa tutto ciò? L’attenzione in casa, soprattutto in presenza di bambini, non è mai troppa e, come spesso viene ripetuto, a volte basta un attimo, una minima distrazione affinché accada il peggio.

 
 

Fonte: GDSISTAT 

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