Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Come scegliere il seggiolino auto

Come scegliere il seggiolino auto: sicurezza neonato e bambino, normativa, Isofix, sensori anti abbandono. Non tutti i seggiolini auto sono sicuri né uguali

Massimo Gualtieri

di Massimo Gualtieri

30 Gennaio 2019

Scegliere il seggiolino auto giusto per i nostri figli è molto più difficile di quanto si possa immaginare.

 

Ogni giorno decine e decine di genitori non sanno bene come orientarsi al momento della scelta, nutrono dubbi su normative, caratteristiche e differenze.

 

Oggi in Europa esistono due normative che regolamentano l’omologazione dei seggiolini auto: l’originaria normativa “ECE R44/04” e la più recente “R129 e ISIZE”; è molto importante capire che l’una non esclude l’altra, e che è il genitore a decidere il tipo di dispositivo su cui vuole trasportare il proprio bambino.

Come scegliere il seggiolino auto

Come scegliere il seggiolino auto – NORMATIVA ECE R44/04

 

– La classificazione dei seggiolini viene fatta per gruppo, tenendo conto del peso del bambino (es: Gr.1= 9/18 Kg);

 

utilizzo del seggiolino in senso contrario di marcia fino almeno ai 9 Kg del bambino;

 

– i seggiolini possono avere o non il sistema di aggancio “Isofix”;

 

– i seggiolini sono testati su impatto frontale a 50 km/h e su impatto posteriore a 30 km/h;

 

– per i test vengono utilizzati dei manichini di tipo P, che riproducono per peso, altezza e corporatura un bambino.

 

Come scegliere il seggiolino auto – NORMATIVA R129 I-SIZE – Fase 1 e Fase 2

 

La normativa R129 I-SIZE è in vigore dal 9 Luglio 2013 e garantisce degli standard di sicurezza più elevati rispetto alla normativa ECE R44/04. Fino ad oggi sono state sviluppate solo due delle tre fasi previste per questa normativa (la terza dovrebbe entrare in vigore per Novembre 2019, ed interesserà i seggiolini da 0 a 105 cm con aggancio a cintura).

 

Guardiamo ora i 5 punti fondamentali di questa normativa:

 

– la classificazione dei seggiolini viene fatta in base all’altezza del bambino;

 

– obbligo di utilizzo del seggiolino in senso contrario di marcia fino almeno ai 15 mesi del bambino;

 

– i seggiolini sono omologati solo con il sistema “Isofix” nella Fase 1 (da 0 a 105 cm) e sia con “Isofix” che a cintura nella Fase 2 da (100 a 150 cm)

 

– i seggiolini sono testati su impatto frontale a 50 km/h, su impatto posteriore a 30 km/h e su impatto laterale a 24 km/h;

 

– per i test vengono utilizzati manichini di tipo Q, perfezionati con sensori che analizzano con precisione le forze d’urto sul bambino.

Come scegliere il seggiolino auto

Come scegliere il seggiolino auto – perche’ e’ meglio Isofix?

 

Gli agganci Isofix consentono di ancorare il seggiolino direttamente al sedile dell’automobile. Per chi ancora non lo sapesse, il sistema Isofix è composto da tre punti, ovvero due morsette poste alla base posteriore del seggiolino e un gancio che funge da “anti-ribaltamento” che può essere un braccio che pressa nel punto dell’auto in cui appoggiamo i piedi o una cintura posta in cima al seggiolino detta “Top Tether”, che si ancora alla parte posteriore del sedile (zona baule).

 

Circa un seggiolino su due in Italia è montato male: il sistema di ancoraggio Isofix contribuisce a ridurre il rischio di un’ installazione sbagliata.

 

Come scegliere il seggiolino auto

 

Perche’ e’ meglio viaggiare in senso contrario di marcia?

 

Mantenere il bambino in senso contrario di marcia il più a lungo possibile garantisce il massimo della protezione per la sua colonna vertebrale e il collo.

 

Bisogna sapere che il bambino ha una distribuzione del peso diversa rispetto ad un adulto. Fino ai 15 mesi la sua testa, infatti è un terzo del peso del suo corpo e di conseguenza possiamo facilmente immaginare quanto possa essere pericoloso montare prematuramente il seggiolino in direzione della marcia.

Sapevate che in Svezia molti bambini viaggiano in senso contrario di marcia fino ai 6 anni?

 

Come scegliere il seggiolino auto – sensori anti-abbandono:

 

Tutte le persone che viaggiano sul territorio Italiano con un bambino da 0 a 4 anni dovranno dal 1 Luglio 2019 dotare il loro seggiolino auto di un sensore.

 

Se trovato sprovvisto, l’automobilista verrebbe multato di € 81,00 e decurtato di 5 punti dalla patente. Nel caso in cui la stessa “infrazione” si ripetesse nell’arco dei due anni successivi scatterebbe la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.

 

Il miglior consiglio a riguardo è quello di non affrettarsi nell’acquisto di questi sensori, ma di attendere che il Governo ufficializzi le specifiche tecniche di produzione dei dispositivi anti-abbandono e magari anche gli incentivi che potrebbero spettare alle famiglie per l’acquisto appunto.

 

Come scegliere il seggiolino auto

 

Come scegliere il seggiolino auto – consigli utili per i genitori:

 

non utilizzate l’ovetto per viaggi superiori ai 30 minuti consecutivi, specie nei primi sei mesi di vita, in quanto superare la mezz’ora in quella posizione può portare i bambini ad una carenza di ossigenazione;

 

in caso di viaggi lunghi organizzate frequenti pause: il 30% dei bambini tra i 3 ed i 12 anni soffre di cinetosi, cioè “mal d’auto”, fermarsi ogni 2/3 ore può alleviare il senso di nausea;

 

evitate di utilizzare la carrozzina come sistema di trasporto in auto, è infatti il metodo meno sicuro con il quale trasportare un neonato;

 

– qualora vi troviate ad acquistare un seggiolino che copra più gruppi (come il 9/36 Kg – gruppo 1/2/3) verificate sempre che il seggiolino si sviluppi a sufficienza per contenere un bambino di circa 12 anni ( circa 36 Kg, appunto). Spesso si tende a valutare il seggiolino per un bisogno immediato, tralasciando i dettagli fondamentali della crescita;

 

comodità e sicurezza sono spesso inversamente proporzionali: i seggiolini che hanno ottenuto i punteggi più alti nei crash test sono poco reclinabili, ovvero hanno la seduta un pò più “dritta” per il bimbo;

 

– non inserite accessori spesso reperibili on-line tipo “ferma testa” o simili nel seggiolino, in quanto non sono omologati, e compromettono pericolosamente la sicurezza del seggiolino e quindi del bambino;

 

– non inserite prolunghe per le cinture, la legge le considera “manomissioni”.

 

Lo sapevate che un urto a 50 Km/h, se il bambino non è (correttamente) legato equivale ad una caduta dal terzo piano?

 


Fonte immagini 123RF con licenza d’uso

Leggi anche

Seguici