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Sintomi della Sindrome di Asperger, quali sono e come riconoscerli

Sintomi della Sindrome di Asperger: Isolamento sociale, Ansia, Difficoltà a scuola, Interessi molto ristretti, Portamento goffo, Assenza di senso dell'ironia.

Federica Federico

di Federica Federico

13 Aprile 2021

C’è un mondo in ogni bambino, l’incontro tra il mondo interiore del piccolo e la realtà esterna rappresenta il momento del contatto e quello dello scambio, è l’uscita dalla zona di confort e, infatti, si sostanzia in atteggiamenti diversi a seconda delle emozioni.

Il bambino incontra il mondo attraverso:

  • i sorrisi sociali,
  • gli abbracci,
  • le magliette strattonate solo per significare: “Mamma guarda in cielo” e scoprire insieme che c’è un aquilone in volo-

Questa espansione del bambino verso il mondo esterno non avviene quando il piccolo è bloccato nella bolla di un ASD, un Disturbo dello Spettro Autistico. E’ tale anche la sindrome di Asperger.

 

Prima di addentrarci nell’analisi dei sintomi della Sindrome di Asperger chiariamo che non è una malattia; come tutto lo spettro autistico, essa è una condizione, un diverso modo del bambino di muoversi nel mondo, non senza una ricaduta sulle relazioni e l’inserimento sociale.

Questo status è tanto più gravoso e complesso quanto più acuta è la condizione, ma nell’ambito dello spettro autistico la Sindrome di Asperger non implica nessun ritardo cognitivo e i bambini che ne sono coinvolti sviluppano una capacità comunicativa adeguata.

 

sintomi della Sindrome di Asperge

Fonte immagine 123RF con licenza d’uso

 

Descrizione dei sintomi della sindrome di Asperger attraverso i loro effetti concreti.

 

I sintomi della Sindrome di Asperger hanno sui bambini degli effetti concreti osservabili. Infatti non è difficile descrivere i comportamenti degli Asperger, possiamo  rilevare che comunemente questi bimbi:

  • tendono ad isolarsi,
  • sono solo limitatamente propensi a interagire col mondo esterno;
  • hanno interessi bizzarri e settorializzati (i genitori spesso parlano di “fisse o fissazioni”);
  • il loro gioco è poco improntato sull’immaginazione;
  • si muovono nel mondo con fare goffo (ciò dipende da quello che i medici chiamano scarsa competenza visu-motoria);
  • sono poco empatici, quindi scarsamente aperti agli approcci relazionali (approcci con gli altri che siano pari o adulti), non a caso hanno difficoltà a stringere amicizie;
  • pur parlando bene, spesso con un linguaggio compiuto se non forbito, durante le conversazioni tengono un tono monotono, sbagliano le accentazioni delle parole e, in generale, il metro della conversazione con loro è sempre povero in reciprocità (manca quel botta e risposta classico delle normo-conversazioni).

 

L’intervento terapeutico è necessario a questi bimbi per la gestione dei sintomi della Sindrome di Asperger, perché?

 

Le origini e le cause della sindrome di Asperger sono ancora largamente ignote, questo implica anche una difficoltà nell’approccio terapeutico.

 

I bambini Asperger hanno bisogno di un aiuto professionale: “devono” indossare un vestito capace di farli sentire a loro agio nel mondo, nel rispetto delle loro peculiarità (e non malgrado esse).

Lo scopo è avviare la terapia per minimizzare quei sintomi della sindrome di Asperger che impediscono al bambino di stare serenamente in società.

 

Per esempio, tra i sintomi della sindrome di Asperger rientrano i comportamenti ripetitivi (quelli che i medici chiamano stereotipie), uno dei principali obiettivi dell’intervento terapeutico è eliminarli.

 

Sono sintomi della sindrome di Asperger anche:

  • l’agitazione, che non solo è psichica, cioè emozionale, ma è anche motoria, quindi si manifesta attraverso agitamento fisico;
  • gli attacchi di rabbia;
  • l’autoaggressività, che riguarda le forme più severe di Asperger.

Questi sintomi sono definiti disadattativi proprio perché rappresentano comportamenti non adatti alla vita sociale e, pertanto, la loro eliminazione è funzionale all’assorbimento della distanza tra il piccolo Asperger e la società.

 

Il bambino Asperger deve fare amicizia con se stesso e con i suoi sintomi e imparare a gestirli.

 

L’approccio terapeutico può suggerire alle mamme l’immagine di un medico, di un terapista e il luogo di uno studio o di un ambulatorio. In realtà la terapia (finalisticamente volta al riequilibrio dei sintomi della Sindrome di Asperger) si deve porre lungo tutto il percorso di vita del bambino e deve avere luogo ovunque, a casa, a scuola, nel gruppo dei pari, oltre che dal dottore.

 

E’ fondamentale la collaborazione di tutti: scuola, famiglia, amici, strutture di riferimento educative anche secondarie, come la struttura sportiva o il catechismo. L’Asperger è una condizione che si estende e coinvolge tutti gli aspetti del vivere.

 

Sintomi della Sindrome di Asperger

Gestione dei sintomi della Sindrome di Asperger.
©123RF.com

Breve sintesi dei sintomi della Sindrome di Asperger nei bambini:

  • Isolamento sociale;
  • Ansia;
  • Difficoltà a scuola, al lavoro e nei rapporti personali;
  • Interessi molto ristretti;
  • Monotonia nel tono di voce;
  • Tipo di deambulazione goffa;
  • Difficoltà a cogliere l’ironia o  i doppi sensi;
  • Difficoltà ad interpretare i gesti che accompagnai il linguaggio verbale;
  • Agitazione, rabbia e auto-aggressività, spesso emergenti come risposta alla frustrazione dell’isolamento .

 

I sintomi della Sindrome di Asperge si possono gestire.

 

Intanto va chiarito che non tutti gli Asperger arrivano a una diagnosi, quantomeno a una diagnosi facile e veloce perché molti sintomi sono confondibili con condizioni diverse, persino banali, caratteriali o transitorie (come la timidezza, per esempio).

 

Non di rado, infatti, i genitori si trovano a chiedere aiuto quando la scuola fa da cartina di tornasole e i sintomi disadattativi, cioè quelli che rendono difficile la socialità, emergono con somma evidenza.

 

I genitori per primi non devono aver paura della diagnosi di Asperger: tuo figlio non ha nessun ritardo cognitivo, il suo cervello funziona bene ed è in perfetta forma!

 

Una buona parte della popolazione Asperger raggiunge una discreta autonomia e gestione di sè anche nelle maglie sociali.

 

Pensate che tra gli Asperger della storia del mondo troviamo:

  • Wolfgang Amadeus Mozart: compositore e pianista austriaco,
  • Michelangelo Buonarroti: scultore, pittore, architetto e poeta italiano,
  • Albert Einstein: fisico e filosofo, ha mutato per sempre il modello di interpretazione del mondo fisico,
  • Vincent Van Gogh: pittore impressionista fiammingo,
  • Isaac Newton: matematico, fisico, filosofo naturale, astronomo, teologo inglese.

Nell’alveo della settorializzazione dei loro interessi i bambini con diagnosi di ASD riescono a rendere potenzialmente con una marcia in più rispetto alla media, ovviamente purché non vi siano compromissioni a latere di altre funzioni.

 

E’ ovvio che la risposta supportiva della famiglia protegge il bambino e quindi sarà fondamentale l’aiuto del nucleo familiare in cui il piccolo Asperger cresce. Come è importante non separare mai questi bambini dal gruppo dei pari e favorirne l’inserimento scolastico.



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