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Colpito da malore dopo essersi tuffato: bimbo morto in piscina

Un altro bimbo è morto in piscina, colpito da malore dopo essersi tuffato. 10anni, ricoverato e attaccato alla macchina cuore polmoni è deceduto in ospedale.

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

06 Agosto 2019

Solo in Toscana sono 3 i bambini morti annegati in piscina nelle ultime settimane:

 

Sofia, la 12enne di Parma annegata in uno stabilimento di Marina di Pietrasanta, in provincia di Lucca;

 

sabato scorso, 3 agosto, è diventato un angelo Tommaso, il bimbo di 2 anni caduto nella piscina gonfiabile allestita nel giardino di casa;

 

ieri la notizia della morte di un altro bimbo di 10 anni colto da malore dopo essersi tuffato in una piscina dello stabilimento Villasport di Villafranca in Lunigiana, in provincia di Massa Carrara.

 

Bimbo di 10 anni colpito da malore dopo essersi tuffato

Bimbo di 10 anni colpito da malore dopo essersi tuffato
– Foto di repertorioa, fonte 123RF.com con licenza d’uso

 

Bimbo di 10 anni colpito da malore dopo essersi tuffato in piscina

 

L’incidente domenica mattina, la morte ieri dopo l’immediato ricovero, sin da subito in gravissime condizioni, all’Opa di Massa. Come nel caso di Sofia, anche qui la dinamica resta da stabilirsi con precisione, sta di fatto che sino al momento del tuffo in piscina nulla lasciava presagire l’imminente dramma.

 

Il bimbo si trovava in piscina con i genitori quando, stando ad una prima ricostruzione dell’accaduto, si sarebbe tuffato in acqua per uscirne poco dopo in preda a dei non ben precisati dolori addominali.

 

Ripresosi, dopo qualche minuto, sarebbe rientrato in piscina e lì avrebbe perso i sensi. A notarlo in evidente difficoltà mentre annaspava, alcuni coetanei che prontamente sarebbero intervenuti a sollevarlo dall’acqua sistemandolo a bordo vasca.

 

Bimbo di 10 anni colpito da malore dopo essersi tuffato, si sospetta un arresto cardiaco

 

Pronti i soccorsi, il bambino è stato intubato e trasferito in elisoccorso in ospedale, dove è arrivato, però, già in condizioni drammatiche. E’ morto per i gravi danni al cervello causati della mancanza di ossigeno, l’apnea del bambino è durata diversi minuti.

 

La struttura comunale in cui sono avvenuti i fatti è stata posta sotto sequestro dai Carabinieri su disposizione del magistrato di turno e sono stati disposti i rilievi di rito.

 

A queste morti se ne aggiunge un’altra, quella di Davide, il bambino morto annegato in una piscina durante un matrimonio a Lucrino, vicino Pozzuoli. In questo caso la piscina era chiusa e non Vi era l’autorizzazione ai bagni, resta pertanto da capire se il piccolo si sia tuffato da solo oppure sia caduto accidentalmente in acqua e, ovviamente, va fatta luce su chi dovesse vigilare sul bambino e sui luoghi.

 

Sta di fatto che quattro bambini sono stati “uccisi dall’acqua”, senza contare il bimbo morto a Mirabilandia a giugno, con lui il bilancio delle vittime della piscina sale a 5. E La sola domanda che può valere ad evitare morti bianche è la seguente:

 

l’osservazione attenta dei bambini da parte di un adulto (sia esso genitore o bagnino) poteva evitare queste tragedie?

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